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Come togliere la poppata notturna

Non è facile togliere la poppata notturna al bambino. Per la mamma però, riuscirci è un grande traguardo perché permette di tornare pian piano ad un ritmo sonno-veglia regolare, anche se il bambino comunque continua ad aver bisogno di attenzioni e probabilmente a svegliarsi qualche volta durante la notte

Come togliere la poppata notturna

Rinunciare alla poppata notturna per il bambino è molto difficile, l'allattamento al seno è per lui non solo fonte di nutrimento, ma anche un collegamento intenso con la mamma, che in qualche modo rimanda a quando si trovava nel suo ventre.
È molto importante quindi, per non creare uno stato ansioso nel piccolo, scegliere bene come e quando eliminare la poppata di notte. Una cosa è certa: la mamma deve essere molto paziente e assecondare le naturali inclinazioni di proprio figlio.


Quando il bambino non la chiede più
Questa è la strada più facile perché è il bambino stesso a non richiederla. Magari per sua natura tende a dormire molto e già durante i primi mesi saltava di tanto in tanto qualche pasto per sonnecchiare. Le sue ore di sonno notturno si allungano e si adatta un po' alla volta a quelli che sono gli orari della mamma.

La valutazione deve essere fatta dal pediatra
La cosa più importante in definitiva è che la poppata notturna possa essere tolta davvero. Il pediatra infatti, in base al peso del piccolo e il suo stato di salute, consiglia alla mamma quando è il momento di toglierla oppure, quando è il caso di continuare ad assecondare ancora per un po' il bisogno del neonato. Un bambino nato prematuro ad esempio, ha bisogno di mangiare più frequentemente anche se i pasti devono essere meno abbondanti.


Ad incidere alcune volte è anche il sesso. I maschietti tendono a voler mangiare molto più delle femmine, quindi appunto togliere la poppata notturna risulta un po' più tedioso.


Alcuni consigli pratici
La poppata notturna può essere tolta all'incirca, secondo il parere dei pediatri, quando il bambino raggiunge un peso di sei o sette chili. La prima regola è quella di ritardare un po' la poppata che precede quella notturna, in modo che il bimbo sia sazio e non si svegli più la notte.


Il secondo consiglio è quello di aspettare lo svezzamento. L'introduzione delle pappe rende molto facile eliminare la poppata notturna perché il bambino si sente bello sazio grazie a un pasto completato da biscottini o altri prodotti. Lo svezzamento ha appunto lo scopo di ridurre pian piano l'apporto di latte nella dieta del neonato, portandolo progressivamente all'alimentazione degli adulti.


Anche il ciuccio può aiutare molto. Si perché se il bambino si sveglia di notte, forse non lo fa ogni volta per fame. L'errore quindi, è di attaccarlo subito al seno. In realtà il ciuccio può essere in questo caso d'aiuto perché permette al bambino di imitare il gesto della suzione, il quale è per lui molto confortante. Spesso ha solo bisogno di essere calmato un po', coccolato e aiutato a riprendere il sonno. Pain piano così facendo, inizia a non chiedere più il latte durante la notte e arriva a dormire tranquillo per tante ore consecutive.

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata
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