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Brutti voti a scuola: consigli per i genitori

Urla, punizioni, minacce oppure indifferenza assoluta sono alcuni dei comportamenti che i genitori hanno di fronte ai brutti voti dei figli; quale atteggiamento, invece, bisognerebbe adottare in questi casi?

Brutti voti a scuola: consigli per i genitori

Uno degli argomenti che più spesso attanaglia e preoccupa numerose mamme e papà è la scuola dei figli: ogni genitore vorrebbe che il proprio ragazzo studiasse, fosse diligente e portasse buoni risultati durante verifiche ed interrogazioni.
Purtroppo, però, la realtà è fatta anche di compiti in classe andati male e di giudizi negativi da parte dei professori durante i colloqui ed è proprio in queste situazioni che si scatenano liti furibonde in famiglia.
Ma qual è il giusto comportamento da adottare in caso di brutti voti a scuola? Cosa bisognerebbe dire e fare con i figli che raccolgono insuccessi continui? Ecco una guida per genitori che vogliono trovare una soluzione a questa situazione insieme ai loro ragazzi.


Insufficienze e giudizi negativi
È tempo di scrutini e pagelle per la chiusura del quadrimestre e se in molte case si festeggeranno i successi scolastici in molte altre è il periodo in cui si scateneranno pianti, urla, punizioni.
Purtroppo sono molti gli studenti che per vari motivi vanno male e prendono continuamente brutti voti a scuola; in questo caso come dovrebbero comportarsi i genitori? Da un punto di vista pedagogico quale dovrebbe essere il giusto atteggiamento da tenere?
La prima cosa da tenere sempre a mente è che il figlio è un adolescente e pertanto sta attraversando una fisiologica fase di subbuglio, dove tutto cambia e anche lui ha bisogno di tempo per adattarsi: il vostro compito è quello di cercare sempre di osservarlo da lontano, capire cosa prova e non stargli eccessivamente addosso di fronte ai 3 e ai 4!
Tuttavia essere mamma e papà significa anche avere il dovere di insegnargli ad essere responsabile nella scuola come nella vita e quindi non bisogna nemmeno fare finta di nulla quando ci sono delle insufficienze.


Comportamenti da adottare
Detto ciò, di fronte ai brutti voti ecco alcuni suggerimenti su come comportarsi!

  1. Capire dov'è il problema
    Quando un figlio ha una pagella negativa o continua a riportare insuccessi bisognerebbe indagare se la causa è la mancanza di studio, di impegno e di volontà o magari una sua reale difficoltà nelle materie di studio. A volte i figli trascorrono numerose ore davanti ai libri senza ottenere risultati perché è il metodo usato per studiare ad essere sbagliato e non altro.
    Allo stesso modo scarsi risultati potrebbero nascondere dei disagi o semplicemente sono una richiesta di attenzione.
  2. Ascoltare le sue motivazioni
    Attaccare ed insultare immediatamente il ragazzo senza dargli lo spazio per spiegarsi sarà controproducente; bisogna armarsi di pazienza e lasciarlo parlare!
  3. Evitare offese ed etichette
    Altra cosa da non fare è quella di iniziare a parlare con chiunque dei suoi brutti voti a scuola, qualunque sia il motivo; allo stesso modo evitare di ripetergli in continuazione che è un “fannullone” e “scansafatiche” perché ciò aumenterebbe solo l'immagine negativa che ha di se stesso.
  4. Far capire che non sono sbagliati
    Sbagliare nella scuola, come nel lavoro, non significa essere sbagliati come persone: questo concetto deve essere chiaro ad un adolescente! Piuttosto meglio aiutare i figli a capire perché non raggiungono la sufficienza e trovare insieme delle soluzioni.
  5. Non usare punizioni
    Dopo aver capito la causa del suo andare male a scuola non ha senso punire immediatamente il ragazzo; provare a dargli fiducia, a supportarlo ed aiutarlo è sicuramente meglio. Se poi ci si accorge che i brutti voti sono il risultato del suo scarso impegno e menefreghismo allora si agirà di conseguenza.
  6. Non fare paragoni
    E inutile ricordare al figlio che la sorella, l'amico di famiglia o il cugino sono bravi a scuola, si impegnano e portano risultati. I confronti abbattono ancora di più e abbassano l'autostima.
  7. Non banalizzare
    Anche far finta di niente, banalizzare, risolvere la situazione con un semplice “non importa” è sbagliato; i ragazzi vanno considerati e archiviare immediatamente la pratica è un modo implicito per dedicargli poche attenzioni.

Di , © Riproduzione Riservata
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