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Stopover, gli scali come opportunità di vacanza

Per poter sfruttare al massimo i tempi morti e avere agevolazioni sulle tariffe aeree, si può scegliere lo 'stopover'.

Stopover, gli scali come opportunità di vacanza

Stopover, termine tecnico per definire uno scalo durante un percorso di viaggio, sono sempre stati considerati delle perdite di tempo, di attesa negli aeroporti.
Perché invece non sfruttare queste ore con delle visite organizzate e far apprezzare il luogo di transito?
Se volete risparmiare, diverse compagnie aeree si sono organizzate per dare ai propri clienti l'opportunità, tra uno scalo e l'altro, di usufruire di diversi itinerari pianificati, in base al tempo a disposizione. Degustazioni, piccole visite a luoghi d'interesse, relax in spa e centri benessere sono tra le proposte più diffuse.
Cerchiamo di saperne di più e valutare se provare anche noi questa opportunità.

Foto di @TheAndrasBasta | PixabayNon crediate che solo le compagnie estere si siano inventate questo tipo di attività. Alitalia, nel periodo dell'elezione del nuovo Papa, aveva proposto ai suoi clienti aderenti al programma di 'frequent flyer' uno scalo romano per partecipare all'emozione della piazza durante la preparazione del conclave e nei giorni successivi attendendo l'esito dell'elezione. Veniva richiesta la possibilità di fare uno scalo di almeno 24 ore ed era possibile sfruttare navette dall'aeroporto a Piazza San Pietro e viceversa. Anche Milano è stata oggetto di stopover da parte di alcune compagnie, soprattutto quando la tappa includeva l'aeroporto di Linate molto prossimo alla città.

Foto di @Free-Photos | PixabayEmirates, su molti dei suoi voli verso i Caraibi e le Maldive, propone lo stopover su Dubai come anche la Singapore Airlines per le destinazioni Shangai o Pechino o Puket, che fa 'spezzarè il viaggio con una bella gita nel lusso sfrenato e nell'esagerazione, a volte un po' pacchiana, di una delle località dove il lusso è di rigore. Per i viaggi verso l'Oriente, anche Cathay Pacific opera con stopover a Hong Kong, Taipei o Bangkok in base alla destinazione finale come Pechino o le principali città dell'Australia.

Anche KLM sfrutta la ridotta distanza dell'aeroporto principale nella capitale commerciale dell'Olanda, da Schiphol al centro di Amsterdam ci si impiega all'incirca 15 minuti con un treno leggero che ferma in centro città. Vengono organizzate gite con guide in bicicletta per vedere alcune delle attrazioni principali oppure visitare il mercato dei fiori e fare qualche acquisto prima di ripartire.

Foto di @Skittephoto | PixabayLentamente le diverse compagnie offrono l'organizzazione con attività specifiche nello stato o in alcuni aeroporti di loro competenza (Airflot su Mosca, Egyptair al Cairo e così via). Questo nuovo modo di viaggiare, permette di avere tariffe agevolate ed incluso anche l'alloggio in alberghi di lusso nella tappa di stopover. Quindi basta chiamarli scali, il nuovo nome riesce a darne una immagine positiva. Diventa un vero e proprio viaggio nel viaggio, con possibilità di ampliare le visite a nuove città e nuove realtà. Al prossimo viaggio, provate a verificare se esiste questa possibilità. Ovviamente le compagnie lowcost offrono solo l'abbassamento della tariffa, ma tutte le altre possono riservare delle offerte particolari, è sufficiente dichiarare che siete disponibili a fare uno 'scalo ludico o culturale'.

Di © Riproduzione Riservata
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