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I riti della Settimana Santa a Taranto: tradizioni ed emozioni

I riti della Settimana Santa di Taranto sono tra i più antichi e particolari di tutta Italia: dal Giovedì Santo una serie di appuntamenti intensi ed emozionanti rapiscono cittadini e turisti.

I riti della Settimana Santa a Taranto:  tradizioni ed emozioni

La Settimana Santa rappresenta un momento di notevole intensità sia dal punto di vista religioso che emozionale e in numerose città e paesi vengono rappresentate manifestazioni la cui origine si può rintracciare in epoche molto lontane. Tra le manifestazioni più antiche e particolari vi sono senza dubbio i Riti della Settimana Santa di Taranto.

I riti tarantini hanno radici molto lontane nel tempo: si ritiene risalgano all'epoca della dominazione spagnola nell’Italia meridionale ed infatti le manifestazioni per ricordare la Passione e la morte di Gesù Cristo hanno ancora molte affinità con quelle di alcune città spagnole.

Il creatore dei riti tarantini fu Don Diego Calò, il quale sul finire del seicento, fece costruire le statue del Gesù Morto e dell'Addolorata. Successivamente tali statue furono donate da Francesco Antonio  Calò alla Confraternita del Carmine la quale da allora ha l’onore e l’onere di portare avanti una tradizione molto antica.

I riti della Settimana Santa iniziano il pomeriggio del Giovedì Santo, quando i Perdoni escono, ad intervalli, dalla Chiesa del Carmine per procedere in pellegrinaggio verso le principali chiese del Borgo Antico e del Borgo Nuovo. I due borghi, collegati dal Ponte Girevole, accolgono numerose chiese che diventano, per quel giorno, oggetto di pellegrinaggio non solo dei perdoni ma di tutti i fedeli. In tutte le chiese viene allestito, infatti, l’Altare della Resurrezione (erroneamente chiamato sepolcro, in quanto il Giovedì Santo Gesù non è ancora morto).

I Perdoni, che sono una delle principali figure dei riti tarantini, sono poste o coppie di Confratelli della Chiesa del Carmine, che incedono lentamente in giro per la città con un dondolio continuo detto “nazzecata”. Il loro nome “Perdoni” (in dialetto tarantino Le Perdun) si pensa si riferisca ai pellegrini che si recavano a Roma per chiedere il perdono dei propri peccati.  Sono scalzi ed indossano un camice bianco, un cappuccio bianco con due forellini all'altezza degli occhi, una corona di sterpi poggiata sul capo; guanti bianchi, un rosario nero appeso in vita con medaglie sacre ed un crocifisso oltre a una cinghia di cuoio nero attaccata in vita, rappresentante la frusta con la quale venne colpito Gesù, e due scapolari recanti rispettivamente le scritte ricamate "Decor" e "Carmeli". 
I Perdoni portano inoltre una mazza alta circa due metri che simboleggia l'antico bastone dei pellegrini.

I Perdoni devono rientrare nella chiesa madre entro la mezzanotte del Giovedì, quando, dalla Chiesa di San Domenico del Borgo Antico, parte la Processione della Madonna Addolorata che percorre le strade del Borgo Nuovo e del Borgo Antico per ritornare nella stessa chiesa di partenza. La statua della Madonna viene trasportata dai confratelli che indossano il loro vestito tradizionale composto da un camice bianco, un rosario nero appeso in vita con medaglie sacre ed un crocifisso, una cinta di stoffa nera bordata di bianco con quattro fasce, una mozzetta nera bordata di bianco, abbottonata sul davanti e con una piastra di metallo raffigurante l'Addolorata; un cappello nero bordato di bianco, un cappuccio bianco con due forellini all'altezza degli occhi, una corona di sterpi poggiata sul capo, calze e guanti bianchi, scarpe nere con coccarde di nastro bianco e bottone nero applicati su di esse.

La processione, accompagnata da marce funebri, si compone di diverse figure: il Troccolante che apre la processione al suono della Troccola; le Pesare che rappresentano le pietre scagliate contro Gesù; la Croce dei Misteri; la Terza Croce; la Seconda Croce, La Prima Croce, il Trono, l'Addolorata. Vi sono inoltre quattro coppie di poste prima dei Crociferi e due prima del Trono, nonché due Mazze che hanno il compito di mantenere ordinata la processione e di sostituire i confratelli in caso di necessità.

La Processione dell’Addolorata dura tutta la notte e si conclude il pomeriggio del Venerdì Santo quando dalla Chiesa del Carmine, parte la Processione dei Misteri nella quale vengono portate in giro per la città  le statue che simboleggiono la passione di Gesù.

La processione si compone di diversi elementi: Troccola, strumento che apre la processione, il Gonfalone ovvero la bandiera della confraternita, la Croce dei misteri, il Cristo all'Orto, la Colonna, l'Ecce Homo, la Cascata, il Crocifisso, la Sacra Sindone, il Gesù Morto, l'Addolorata. Vi sono inoltre tre coppie di poste sistemate davanti alle statue e sette Mazze che hanno il compito di mantenere ordinata la processione e di sostituire i confratelli in caso di necessità.

Un elemento particolare è la statua della Madonna dell’Addolorata: le due statue dell'Addolorata che vengono fatte sfilare nelle due processioni (Processione dell’Addolorata e Processione dei Misteri) sono solo apparentemente uguali mentre invece vi sono notevoli differenze. La più evidente è rappresentata dai simboli: entrambe le statue hanno nelle mani un cuore trafitto e un fazzoletto, ma quella del Giovedì Santo ha il cuore nella mano sinistra ed il fazzoletto nella destra, mentre quella del Venerdi Santo ha i simboli invertiti.

La processione rientra nella Chiesa del Carmine la mattina del Sabato Santo quando il  Troccolante bussa con la mazza sulla porta della Chiesa affinché venga aperta per riaccogliere le statue.

I riti della Settimana Santa tarantina rappresentano un vero momento di coinvolgimento emozionale il cui effetto non è descrivibile con parole. Partecipare è l’unico vero modo per comprendere con pienezza le sensazioni che questa tradizione culturale e di fede riesce a trasmettere. Tutti i riti vengono accompagnati da un clima di totale partecipazione: ogni cittadino, di qualsiasi età, partecipa pienamente alle manifestazioni ed anche la città, con il suo mare e le sue bellezze sembra dedicarsi in modo completo ai riti, offrendo una cornice davvero unica.

Di © Riproduzione Riservata
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