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Lisbona, città affascinante del Portogallo

La città dei sette colli affacciata sul fiume Tago (o Tejo) vi accoglie in un ambiente affascinante, diverso e colorato ma che fa trasparire l’anima melanconica di questa popolazione

Lisbona, città affascinante del Portogallo

Lisbona, capitale del Portogallo, città di circa 600.000 abitanti, vi accoglie immediatamente in un ambiente molto familiare. Un insieme di antico e nuovo che è riuscito a mescolarsi tranquillamente come gli abitanti che, grazie alle colonie portoghesi del passato, sono un mix molto variegato di africani, sudamericani ed europei. Da qui è partito Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America e questa voglia di conoscenza sembra sia rimasta negli abitanti del posto, che accolgono i turisti in maniera molto ospitale e con la voglia di imparare qualcosa da chiunque ha una diversità che non fa paura, ma incuriosisce.

Il clima è sicuramente favorevole, la temperatura mite dalla primavera all’autunno, la brezza che rinfresca e non lascia fermare le nuvole rende vivibilissime le alte temperature estive, che arrivano anche a 40°.

La parte centrale della città è un insieme di strade in saliscendi, che andando verso il vecchio quartiere di Alfama diventano sempre più vicoli e scalinate, da percorrere rigorosamente a piedi. Antiche case con le azulejos (le piastrelle che ricoprono parte dell’edificio in colori che vanno dall’azzurro, al verde al rosso), piccole finestre con i fiori sui davanzali, vecchi caffè e osterie che offrono cibo molto semplice (olive, pane, sardine, baccalà e pomodori) e in cui potete ascoltare e vedere ballare il Fado. Festoni colorati spesso ornano le case, panchine e gruppi di persone sono spesso raccolti a chiacchierare e ad indicare ai turisti strade e locali che arrivano sino al vecchio porto.

Fatta questa passeggiata, potete risalire il quartiere di Baixa, dove potete prendere un vecchio tram (il numero 28 gira praticamente tutta la città), che, districandosi tra il traffico e il dedalo di strade, vi porta in giro per questo quartiere prevalentemente commerciale. Qui in ogni vicolo i negozi sono dedicati ad una sola tipologia di merce.

Vedrete terrazze che si affacciano sul mare, piccole piazze con suonatori da strada e piccoli caffè con i tavolini, bouganville coloratissime arrampicate su archi e palazzi. La chiesa di San Vincenzo, patrono della città e la chiesa di Sant’Antonio da Padova (sì, era portoghese, ed è talmente famoso che i portoghesi lo festeggiano più del santo patrono). Nel quartiere di Baixa va visitata la Piazza del Rossio con l’obelisco centrale, che è il centro, dove le bancarelle di artigianato locale sono sempre presenti.

Proseguendo in tram, da questa piazza potete arrampicarvi sino al Castello di San Giorgio da cui potete vedere il panorama della città sino al fiume e vedere il ponte del 25 Aprile (17 km di lunghezza che collega le due sponde del fiume Tago), che è una replica del Golden Gate. Si vede anche la statua del Cristo Re, dominante il fiume, che ricorda come riproduzione minore il Cristo Redentore di Rio de Janeiro.

A questo punto non vi rimane che dedicarvi alla parte di Lisbona affacciata sull’Oceano Atlantico dove una visita va riservata al Monastero dei Jeronimos di architettura “manuelita”, nome derivante dal re che ne commissionò la costruzione: un insieme di gotico (molti gargoiyles ornano l’esterno) e rinascimentale per i particolari floreali che crea un effetto di inferiorità dell’uomo al cospetto di Dio. Al suo interno sono sepolti i grandi uomini portoghesi, tra cui Vasco de Gama; da visitare anche il chiostro, con archi e pareti totalmente decorati, che è a due piani.

Da vedere anche la torre di Belém, il punto da cui partì Vasco de Gama, e il monumento ai navigatori ed esploratori vicino ad un mosaico che rappresenta il planisfero con tutta la storia della colonizzazione portoghese nel mondo.

Un suggerimento gastronomico: vicino al Monastero c’è una delle pasticcerie storiche di Lisbona che prepara (anche in confezione da trasporto) i famosi pasticcini di Belém. Sono dei canestrelli di pasta sfoglia riempiti con della crema cotta che vanno cosparsi di zucchero a velo e cannella e mangiati tiepidi. Rispettate la tradizione dei portoghesi, prendetevi un caffè e mangiatene due, ne vale la pena!

Di © Riproduzione Riservata
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