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Isole Eolie

Arcipelago di isole a nord della Sicilia, nel Mar Tirreno, ricche di colori e natura incontaminata.

Isole Eolie

Isole forse cupe, ma con un'atmosfera magica fatta di salite impervie, gialle per lo zolfo dei vulcani, a cui si contrappone un mare dal blu intenso. Qui i quattro elementi della natura, aria, acqua, fuoco e terra si sposano perfettamente lasciando nella mente di chi le visita dei ricordi indelebili fatti di immagini e profumi.

L'arcipelago delle Eolie comprende le isole di Lipari, Panarea, Stromboli, Salina, Vulcano, Filicudi e Alicudi; ognuna, con le sue particolarità, potrà regalarvi delle giornate meravigliose da trascorrere tra mare, cibo e terra.


Foto di @picoluca | PixabayLipari
Lipari è la più grande e popolata delle Eolie e il modo migliore per scoprirla è facendo un giro in barca per poter ammirare i paesaggi millenari e le incantevoli spiagge. Le migliori sono Marina Lunga e Vinci, chiusa da un promontorio davanti al quale si stagliano gli scogli di Pietralunga e Pietra Menalda, guardiani del canale che separa Lipari da Vulcano. Sempre dal mare si ammirano i faraglioni e l'arco di Punta del Perciato.
Il centro dell'isola è caratterizzato da un corso proncipale che si snoda tra negozi e edifici ottocenteschi; ospita poi i resti dell'acropoli denominata il Castello, la Cattedrale normanna e il Museo Archeologico eoliano.

Salina
Quest'isola è caratterizzata da un saliscendi di vie tra vigneti che producono Malvasia, boschi che si arrampicano sul Monte Fossa Delle Felci e i filari di capperi. Salina è attraversata da una strada panoramica che unisce i tre comuni di Malfa, Leni e Santa Marina di Salina. Malfa è famosa per i suoi dolci a base mandorle, agrumi e spezie e per la spiaggia di Pollara (conosciuta per il film Il Postino). Leni è un pittoresco borgo di pescatori con un grande porto commerciale e un grande campeggio. Infine Santa Marina di Salina è caratteristico per i suoi localini sul lungo mare e l'ex laghetto di acqua salata.

Vulcano
L'ascesa al cratere di questo vulcano ancora in attività è sicuramente da non perdere: i campi di ginestre lasciano spazio, mano a mano che si sale, al giallo dello zolfo, regalando panorami mozzafiato. Una volta raggiunta la cima la vista di cui si gode è indescrivibile: la penisola di Vulcanello, Lipari e Salina sembrano così vicine da poterle toccare.
L'isola è il risultato della lava scaturita da quattro crateri; il vento e il mare hanno poi modellato il magma durante le passate attività vulcaniche disegnando grotte e faraglioni. Proprio perché di origine vulcanica molte spiagge sono nere, la più rinomata quella delle Sabbie Nere, dal colore scuro e luccicante che gradatamente si getta in mare, dove vi sono fondali popolati da gorgonie, spugne, ramificazioni di coralli e madrepore.


Foto di @Walkerssk | PixabayAlicudi e Filicudi
La prima è un'isola che appare minuscola e disabitata; non vi sono macchine, né strade asfaltate, e nemmeno negozi. Eppure vi abitano 140 persone che vivono in poche case color pastello, si spostano con gli asini e trascorrono lente giornate nella pace e nel silenzio della natura. C'è un unico hotel ristorante e tutto intorno mare, piante d'erica, terrazzamenti con muri a secco e una rete di mulattiere. L'attività principale di chi vive sull'isola riguarda la coltivazione di capperi, fichi e olio, anche se oggi qualcuno si dedica al turismo, fatto di persone curiose di poter godere ancora di uno dei pochi angoli di paradiso del Mediterraneo.
Non meno selvaggia e brulla è Filicudi, l'isola delle Felci; qui le mulattiere collegano i due centri di Porto e Pecorini a Mare, conducono alla grotta del Bue Marino e al monte di Fossa delle Felci.

Stromboli
L'isola dei primati: vanta il porto più piccolo del mondo e il vulcano più attivo d'Europa, il tutto in poco più di 12 chilometri quadrati dove sorgono anche i centri di Ginostra, borgo di pescatori dove la luce è arrivata solo di recente e San Vincenzo, con la grande chiesa e le stradine piene di negozi. Sull'isola circolano solo mototaxi a tre ruote e quindi è importante armarsi di buone gambe per poter raggiungere le varie calette e scogliere. Da non perdere sicuramente una gita in barca sotto la Sciara del fuoco, il lato da dove scende la lava del vulcano.

Panarea
La più piccola, la più antica e la meno elevata delle Eolie è un tripudio di colori e profumi: le piccole cale Junco e cala Zimmari si specchiano in un mare dalle acque cristalline. Famosa per i suoi aperitivi al tramonto, rigorosamente a piedi scalzi, che hanno reso Panarea una meta molto in voga tra i giovani.

© Riproduzione Riservata
TAG  sicilia  
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