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Ecomusei d'Italia

La storia della zona o del quartiere nel quale si vive, le sue origini, le persone che lo hanno costruito e che gli hanno dato un'anima dovrebbe essere portata alla conoscenza di tutti coloro che in quella zona ci vivono: questa è la filosofia dell'ecomuseo.

Ecomusei d'Italia

Cos'è un eco museo?
Ognuno di noi vive in un quartiere della propria città, che ci è familiare e in cui ci muoviamo senza difficoltà, però camminando per le vie e alzando gli occhi su edifici e monumenti spesso non se ne conosce la storia, o la si conosce solo in parte, ed è un vero peccato! Proprio per colmare questa lacuna sono nati gli ecomusei, luoghi della memoria di zona, adatti a conferenze, dibattiti e più semplicemente ritrovi tra cittadini che hanno voglia di conoscersi e conoscere meglio la loro città.
Per definizione internazionale, l'ecomuseo è "un'istituzione culturale che assicura in forma permanente, su un determinato territorio e con la partecipazione della popolazione, le funzioni di ricerca, conservazione e di valorizzazione di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che all'interno di essi si sono succeduti" (cit. Carta Internazionale degli ecomusei). Dunque un piccolo o medio spazio adibito ad esposizioni, normalmente collocato all'interno della circoscrizione in cui si mettono a disposizione della cittadinanza memorie, ricerche, fotografie che parlano del passato ma anche del presente del quartiere, si scoprono così percorsi naturalistici, parchi, mercati rionali, vecchie fabbriche dalle quali magari sono sorte abitazioni o negozi nel corso del tempo.

Credits: Foto di @ReneBoinski | PixabayAlcuni esempi di ecomusei
In Piemonte, che ha come capoluogo Torino, città ricchissima di musei tra i quali il Museo di Arte Orientale Mao o il Museo del Cinema o il Museo Egizio, uno degli ecomusei più belli e caratteristici da visitare è l'Ecomuseo della Resistenza. Questa esposizione si trova esattamente a Coazze, in Alta Val Sangone, ed è dedicata alla Seconda Guerra Mondiale e alle lotte dei partigiani tra le valli alpine, alla vita che hanno vissuto in questi luoghi intere famiglie, soldati e partigiani durante gli anni che vanno dal 1943 fino al 1945. Ci sono percorsi che il visitatore può realmente fare, attraversando baite, boschi e molti luoghi della memoria, che in questo caso oltrepassa le mura cittadine.

A Pistoia, in Toscana, vi è l'Ecomuseo della Montagna Pistoiese, in cui si evidenzia il rapporto tra acqua e bosco, dove il territorio montagnoso è sempre presente e l'uomo da sempre si è adattato ad esso, svolgendo lavori che il museo riporta alla luce.

Credits: Foto di @JerzyGorecki | PixabayNel capoluogo della bella Puglia, oltre al mare, ai trulli, al Barocco, vi è il bellissimo Ecomuseo della pietra leccese, usata da tempi remoti per i più importanti edifici e monumenti del Barocco Leccese e in generale del Barocco del Salento. La sede espositiva sarà allestita all'interno dell'ex tabacchificio e verranno recuperate anche delle cave dismesse e siti estrattivi che diverranno laboratori aperti al pubblico per far conoscere la vita di chi un tempo “sudava sette camice” per un salario che doveva bastare a una famiglia numerosa e con tante bocche da sfamare.

In Trentino è in fase di sviluppo l'Ecomuseo Bersntol, dedicato alle antiche popolazioni locali dei mocheni e dei cimbri, ai loro riti, canti e tradizioni ancora oggi rese manifeste in alcune circostanze e feste. Questo ecomuseo permette anche di visitare la Grua, una miniera di calcopirite originaria del '500, che dava occupazione a tante famiglie che riuscivano così a sostenersi economicamente grazie alla lavorazione del rame.

Un altro interessante è l'Ecomuseo della Pietra da Cantoni, nel territorio del Monferrato, in cui si parla di una pietra famosa e pregiata, almeno tanto quella leccese prima citata, che ha anch'essa un'origine antichissima, si parla di più di 20 milioni di anni fa per ciò che concerne la sua presenza sulla terra; grazie all'ecomuseo si riportano alla luce ere passate, dalla preistoria ai giorni nostri, con attività didattiche adatte ai bambini e con visite adatte sia a grandi sia a piccini e quindi a intere famiglie.

Quando visitare gli ecomusei?
Durante il week end potrebbe essere una bella idea quella di andare per ecomusei e conoscere tanto della nostra storia, ma è da tenere presente che anche durante la settimana sono aperti al pubblico e quindi si prestano per essere visitati, magari all'uscita della scuola dei bambini!

Di © Riproduzione Riservata
TAG  museo  
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