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City camps: i corsi di lingua inglese in città

Da oggi quando i genitori vorranno che il proprio figlio impari l'inglese, non dovranno più per forza mandarlo in Inghilterra, perché in molte città italiane sono nati dei corsi di lingua con insegnanti madrelingua. Il vantaggio? Rimanere a casa propria

City camps: i corsi di lingua inglese in città

In estate molte famiglie decidono di far fare ai figli delle vacanze studio di due o tre settimane, durante le quali i ragazzi hanno la possibilità di studiare la lingua straniera e vivere con altri coetanei.
Non tutti però hanno piacere a mandare i ragazzini da soli all'estero, soprattutto quando sono ancora piccoli, e così sono nati i city camps: dei corsi di lingua inglese dietro casa e nella propria scuola.


I corsi di inglese in città
L'iniziativa, promossa da A.C. L. E (associazione culturale linguistica educational), coinvolge bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, prevede una full immersion di lingua inglese, con insegnanti madrelingua, e utilizza un metodo chiamato R.E.A.L ( Rational, Emotion, Affective Learning) che stimola la sfera affettiva ed emotiva attraverso giochi, laboratori teatrali, sport e attività varie.
I city camp si svolgono in molte città italiane e piccoli comuni dal Trentino alla Puglia, iniziano quando terminano le scuole, a giugno, e proseguono per tutta l'estate, ma soprattutto sono accessibili per tutte le tasche.


Come funzionano i city camp

Questi corsi di lingua inglese solitamente durano una o due settimane durante le quali i ragazzi e i bambini vengono, suddivisi in piccoli gruppi di massimo 10-11 persone in modo da rendere tutti partecipi. Gli incontri iniziano la mattina alle 9.00 e si rimane a scuola fino alle 17.00: in queste ore gli insegnanti (americani, inglesi, canadesi o australiani)organizzano attività come il teatro, video making e giochi, ovviamente tutto in lingua inglese.
La prima parte della giornata è dedicata ad attività didattiche che aiutano l'acquisizione della grammatica e del lessico, mentre il pomeriggio si fa sport o lo si dedica ai vari laboratori.
Il punto di forza di questi corsi è che stimolano l'apprendimento in modo differente rispetto alle classiche lezioni di lingua straniera.
Inoltre anche il pranzo e i momenti di relax vengono utilizzati per conversare in inglese, proprio come se si fosse all'estero.


Gli obiettivi
Alla fine del campo scuola i ragazzi hanno migliorato la loro pronuncia, comprensione e dialettica inglese, riescono a parlare usando la lingua straniera con maggior sicurezza e meno inibizioni, si aprono a esperienze interculturali grazie alla presenza degli insegnanti madrelingua e hanno stimolato la loro creatività.
Chi fosse interessato ad iscrivere i propri figli a uno di questi city camps può visitare il sito www.acle.it

Di © Riproduzione Riservata
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