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Cipro, cosa vedere in questa isola meravigliosa

La scoperta di un’isola a metà tra Europa e Asia

Cipro, cosa vedere in questa isola meravigliosa

Cipro, isola del Mediterraneo, a sud della Turchia, a circa 3 ore di volo dall’Italia. Un’isola dove ci sono 330 giorni di sole l’anno. Dove a Novembre le bouganville e il gelsomino sono fioriti.
Isola che ha subito molte influenze nel corso della storia, da Alessandro Magno, ai Romani, ai Genovesi sino all’ottocento con gli Inglesi che hanno lasciato l’isola nel secolo scorso.
Il paesaggio rispecchia sicuramente la tipicità della Grecia, a cui Cipro è legata territorialmente. Terra chiara, nessun monte, alberi di ulivo, colline coperte di viti basse. A causa del clima torrido dell’estate le principali città sono tutte posizionate sulle coste. 


Oltre al turismo, la viticultura è la principale attività e fonte di reddito di una popolazione che arriva nella sua totalità a 800.000 persone. Di questa attività storica si è anche cercato di conservare riti e tradizioni con musei e ricorrenze a celebrazione della vendemmia e delle altre scadenze legate alla viticultura. Il museo del vino di Erimi, anche se piccolo, risulta molto interessante e con molte testimonianze storiche. Per quanto riguarda invece la gastronomia si spazia da pesce a carne di pollo o maiale, con elementi tipicamente greci ma anche turchi. Spiedini di pollo con spezie (cumino, curry, alloro). Gli involtini con le foglie di vite, che si ritrovano in Grecia e i dolci con miele e pistacchio tipicamente turchi.

I posti da visitare e le cose da vedere sono moltissimi e diversi. Le splendide spiagge, che si possono frequentare da marzo a novembre, dove si trova la Roccia di Afrodite, dove la leggenda narra che avvenne la nascita della dea della bellezza dalla spuma delle onde.

È possibile visitare luoghi di rilevanza archeologica come Kurion e il suo teatro con acustica perfetta, Paphos (patrimonio dell’UNESCO) con i suoi mosaici dell’epoca macedone dedicati a Dionisio del 300 a.c.


Esistono poi villaggi caratteristici come Omodhos con la piazza e la adiacente chiesa ortodossa, il monastero con le icone che ritualmente vengono baciate dai fedeli, le caratteristiche botteghe artigianali dove si possono ancora vedere le donne che ricamano e che lavorano all’uncinetto sedute all’esterno. Se mai riusciste a contattare Philippos Yiapanis e ad entrare nella sua tenuta vicino Erimi, vi trovereste davanti a una esposizione permanente in un bellissimo giardino. Statue in legno, bronzo e marmo che ricordano l’introspezione e lo studio femminile di Dalì. Questo personaggio è un artista e scultore diventato famoso ultimamente perché una sua statua è stata scelta per le ultime Olimpiadi. Gente molto cortese, sorridente, gentile...è piacevole sedersi in uno dei piccoli locali e bere il tipico caffè che viene bollito e poi lasciato depositare che ricorda quello turco.


Nonostante la problematica di un’isola divisa in due a seguito dell’invasione turca del 1974 e tutt’ora con l’ultimo muro presente come segno di divisione tra i popoli, la sensazione che si ha nell’area greca è un luogo con una buona qualità della vita, senza eccessi, nulla di lussuoso ma neppure nulla che sia espressione di disagio o di problemi sociali: cittadine molto ordinate, pulite, tranquille, case basse, traffico inesistente. La criminalità e la microcriminalità sono un'eccezione. L’unica piccola difficoltà per un europeo potrebbe essere la guida a sinistra eredità della dominazione inglese. Quindi se volete evitare qualsiasi problema utilizzate i taxi e sicuramente l’autista avrà qualcosa di interessante da raccontarvi, basta chiedere.

Di © Riproduzione Riservata
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