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Chernobyl: dopo la serie Tv aumentano i viaggi in questa Terra

Pochi mesi fa anche in Italia è andata in onda la serie Tv Chernobyl: oltre ad aver risvegliato la sensibilità pubblica ha anche destato parecchia curiosità e i viaggi per andare a vedere cosa è rimasto sono aumentati

Chernobyl: dopo la serie Tv aumentano i viaggi in questa Terra

La miniserie “Chernobyl” ha messo in scena in modo assolutamente veritiero il disastro nucleare che nell'aprile 1986 riguardò non solo questa cittadina ma anche l'intera Unione Sovietica e l'Europa occidentale.
In seguito ad un malfunzionamento, il reattore della centrale elettrica esplose e nonostante i repentini soccorsi per impedire altri scoppi le radiazioni si diffusero in maniera considerevole. Molte persone morirono o si ammalarono in breve tempo.
Tutt'oggi, sebbene molte informazioni siano state nascoste, i danni sono ancora visibili e ogni anno i casi di tumore causati da questa forma di inquinamento sono in aumento.


Il fenomeno del dark Tourism
Pripyat è la cittadina vicino a Chernobyl che venne costruita agli inizi degli anni '70 come base per i lavoratori della centrale nucleare e che in seguito al disastro venne evacuata. Tutt'oggi è una città fantasma, considerata uno dei luoghi più macabri al mondo, e dopo l'uscita della serie Tv ha richiamato moltissimi turisti e viaggiatori.
Pare che negli ultimi mesi le prenotazioni alberghiere nelle città vicine siano aumentate del 40% e lo stesso vale per le visite giornaliere di Pripyat.

Un “tour” tra ciò che resta
Pensare che ciò che oggi è visibile in questa parte di Unione Sovietica sia il risultato di un disastro umano è piuttosto angosciante. Così come l'idea che parecchi turisti vengano qui per fotografarsi o farsi un selfie con alle spalle i luoghi dove sono morte moltissime persone.
Al di là del pensiero personale di ciascuno di noi, visitare Pripyat e Chernobyl può anche essere un modo per sensibilizzarsi e vivere in prima persona una vera tragedia.
Sebbene i livelli di radiazioni nella zona siano più elevati del normale è possibile partecipare a gite giornaliere che consentono di passeggiare tra le rovine e vedere una città che si è fermata al lontano 1986.
Alla scoperta di Chernobyl
Edifici, scuole, un parco divertimenti, negozi: un'isola felice come la definiva l'Unione Sovietica per convincere gli scienziati a trasferirsi qui con le proprie famiglie. E tutto intorno una vegetazione rigogliosa e incontrollata dove prima sorgeva la Foresta Rossa inizialmente rasa al suolo e interrata in enormi vasche di cemento armato che poi si è ripresa lo spazio ed oggi è diventata rifugio di diversi animali selvatici.

Per partecipare a queste escursioni (la maggior parte partono da Kiev) bisogna assicurare di essere in buona salute, non avere problemi di deambulazione ed essere maggiorenni.
Vanno seguite diligentemente alcune regole come non fumare, non toccare nulla, non bere, non mangiare, non sedersi per terra o appoggiare zaini e cavalletti della macchina fotografica, ma soprattutto non raccogliere nulla!
Il costo? Tra i 100 e i 150 €.

Di , © Riproduzione Riservata
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