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Palmare: il portatile che sta in tasca

Una soluzione valida per chi è sempre mobile è quella di avere un palmare comodo pratico leggero e che magari è anche telefono.

Palmari
Il PDA cioè Personal Digital Assistant è un computer palmare, così definito perché sta in una mano.
Questo dispositivo è l’evoluzione delle ormai obsolete agende elettroniche che non erano altro che la versione elettronica dell’agenda cartacea.

E’ diventato poi più evoluto, oltre al calendario, calcolatrice, rubrica, la segnalazione di impegni o appuntamenti è stata poi inserita la possibilità di memorizzare note e appunti scritti con una penna apposita sullo schermo o tramite riconoscimento vocale e da Apple con l’Apple Newton sino ai giorni nostri si è arrivati ad un vero mini computer con anche collegamento infrarossi, software per scrittura, calcolo e accesso a internet tramite wireless, connettività telefonica (GSM/GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA) e possibilità di collegare dispositivi esterni (tastiere, supporti di memorizzazione esterni, …)

Era il 1993 e J. Sculley CEO di Apple definì “palmare” il prototipo del Newton perché stava in una mano e ha sostituito il termine più tecnico di PDA che ormai nessuno si ricorda più.

Nel corso degli anni questo strumento è diventato sempre più potente per la capacità di memoria e di connessioni ed è diventato un compromesso di telefono e mini computer in un solo oggetto. Voglio escludere da quest’analisi iPhone che per sue caratteristiche nasce come telefono e poi come PDA, ma se avete pensato di acquistare un palmare dovete tenere presente alcune cose: non è un personal computer vero e proprio perché manca di hard disk, al massimo si possono avere 128MB interni di memoria, ci sono poi possibilità di espansione con le memory card (come quelle che si usano per le macchine fotografiche digitali), si arriva a 170MB, 256MB al pieno dell’espansione.

Lo schermo è piccolo e la risoluzione utilizzata è inferiore rispetto a quella dei video dei personal computer portatili o dei monitor di almeno 1024x768 mentre i palmari più recenti arrivano al massimo a 640x480, di conseguenza le applicazioni per PDA devono essere studiate e progettate per tali dispositivi.
Ci sono PDA che hanno più memoria ma non so quanto sia classificabile come palmare un prodotto che pesa anche 800gr che quindi non prendiamo in considerazione.
Blackberry
Altra considerazione è che un PDA non è solo un telefono, può sostituirlo, ma in fin dei conti serve per una mobilità più professionale, quindi se telefonate soltanto valutate se ne vale la pena, sia per il peso, sia per la durata della batteria che visto l’uso di navigazione in rete, la gestione della posta elettronica e quindi un telefono praticamente sempre funzionante, solo un paio di PDA hanno una durata di batteria oltre i 4 giorni.

Una considerazione sul sistema operativo. Fate attenzione ai sistemi operativi proprietari che oltre ad avere un ristretto numero di applicazioni non sono poi compatibili con altro e, per esempio, non potete sincronizzare o scaricare i vostri dati, appunti, agenda sul vostro personal computer. Oltre ai sistemi di Microsoft sono anche comparsi dei palmari Linux. Rimangono sempre i sistemi di BlackBerry e Palm, ma sono proprietari. Quindi se non dovete “scaricare” vanno bene anche quelli.
PDA
Fatte queste valutazioni rimane solo da considerare il peso che arriva sino a 200gr, come detto quelli di peso superiore non so quanto si possono chiamare palmari (state voi con mezzo chilo in mano per 20 minuti), la velocità del processore da 300MHz sino a 520MHz e il prezzo che varia da 200€ e 1200€ .
Ora dovreste avete tutti gli elementi per un acquisto consapevole. Marche ce ne sono tante, le più diffuse sono Nokia, Asus, HTC, Samsung, Sony, HP e le già citate BlackBerry e Palm.
Buon acquisto!

Di © Riproduzione Riservata
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