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Blu-Ray Disc

Cosa succede e cosa è successo di questa tecnologia, come mai non decolla?

Blu-Ray Disc

Ci sono certe tecnologie che, pur essendo performanti ed evolute, per alcuni motivi non riescono a prendere piede. Una di queste è il Blu-Ray Disc, il supporto ottico che è nato nel 2002 per mano di Sony e sviluppato come evoluzione del DVD, per vedere audiovisivi in alta definizione sfruttando i televisori HD, inventati in quegli anni. La caratteristica principale immediata di questo supporto è la grande capacità di memorizzazione, sino a 54GB, più di 10 volte del DVD standard. Questa registrazione a così grande capacità è creata da un laser particolare, che ha come differenza il colore blu. La reale commercializzazione di un dispositivo a tecnologia Blu-Ray è stato con la Playstation 3 nel 2004, quando il brevetto venne registrato ufficialmente con le specifiche delle caratteristiche.
La tecnologia concorrente, HD DVD, sviluppata da Toshiba, Nec, Sanyo e anche Microsoft, ha invece una capacità di 30GB, sfruttando il doppio strato di registrazione.
Al momento, comunque, i formati utilizzati sono rispettivamente di 23, 25 e 27 GB per il Blu-Ray e 15 GB per HD DVD, queste capacità sono per il singolo strato, ovviamente se parliamo di due strati (sia per l’una sia per l’altra tecnologia) la capacità raddoppia.

Blu-Ray Disc e HD DVD

Ma un’osservazione è quasi naturale: se la qualità è stata alzata e il prezzo è stato abbassato, come mai la tecnologia Sony sembra non decollare come ci si aspetterebbe da un nuovo prodotto tecnologico? Ci sono in passato altri esempi di anomalie nella diffusione di nuove tecnologie, come successe con Betamax e VHS. Il primo era qualitativamente migliore e anche il prezzo era simile tra i due, ma VHS prese tutto il mercato.
Cosa e successo e cosa succede per Blu-Ray e HD DVD? Una grande confusione, in parte. Perché in tutti questi anni le grandi case di produzione di tecnologia e di produzione di contenuti, prima si sono schierati da una parte e poi dall’altra, Intel prima di tutto. Ma quali sono le difficoltà? Innanzitutto che se le case di produzione cinematografica sposano uno standard, ci si ritrova con titoli disponibili solo su di un formato e illeggibili sull’altro. Infatti, uno dei motivi del mancato decollo, sia di uno che dell’altro formato, è che non è ancora ben chiara la loro evoluzione e che l’utente debba comprarsi due lettori diversi non è di certo la soluzione più economica. Inoltre favorirebbe anche l’altro fattore che rallenta tutto, ovvero la pirateria.

Lettore Blu-Ray Disc e HD DVDE’ comunque di questo ultimo periodo la constatazione che questa volta l’ha spuntata Sony nell’imporre la tecnologia. Sono rimasti in commercio quasi solo lettori Blu-Ray, tra i quali ancora qualcuno mantiene il doppio formato, con ovviamente costi molto più alti, mentre il primo è finalmente sceso sotto i 200€ e sta ancora calando, i titoli diventano sempre più numerosi e anche DreamWorks e Paramount si sono dovuti arrendere (avevano dichiarato 3 anni fa che avrebbero sposato solo la causa HD DVD). Rimane però sempre il problema della pirateria: anche i prezzi dei dischi Blu-Ray sono scesi, siamo sui 25€, come i primi vecchi DVD.
I dischi Blu-Ray sono inoltre più difficili da “proteggere” o da “crackkare”, ma rimane sempre il mare di internet da cui prendere i film. Vero che la pirateria è un reato, ma non può anche essere visto come un reato far pagare dei diritti d’autore più alti rispetto al resto del mondo?

Di © Riproduzione Riservata
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