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concerto U2 Milano 2009

Il mitico gruppo irlandese, nuovamente in tour, si è fermato per due tappe anche in Italia. I fans vecchi e nuovi hanno dimostrato il loro entusiasmo partecipando in massa all'evento.

Si spengono le luci e la band sale sul palco! L'intero stadio si alza in piedi esplodendo in urla e applausi, i flash delle macchine fotografiche luccicano ovunque, si sentono le note iniziali di Breath e finalmente la voce di Bono intona le prime parole!


Inizia così il concerto degli U2 il 7 luglio a Milano. La prima delle uniche due date italiane, entrambe nel capoluogo lombardo, allo stadio Meazza. Stadio completamente pieno di gente, come citano i cartelloni in giro per la città e le magliette dei fan, la data è sold out.

I fedelissimi della band si sono accampati ai cancelli facendo ore e ore di attesa per poter essere sotto al palco e vedere e sentire i propri beniamini da vicinissimo e Bono e compagni non deludono certo, danno al loro pubblico uno spettacolo sicuramente da ricordare.

palco concerto U2 Milano 2009

 

Il palco, chiamato the Claw (l'artiglio), è di acciaio, tondo, imponente e altissimo. Contornato da una struttura poggiata su quattro gambe, che regge un impianto audio potentissimo, al centro c'è la band e sopra le loro teste un megaschermo conico, per dare la possibilità ai fans tutti intorno di vedere le immagini riprese. A sovrastare tutto una punta altissima che fa fumo e proietta luci tutto attorno.


La band è carica, saluta e coinvolge subito gli spettatori, scherzando con loro e prendendoli anche un po' in giro, tra una canzone e l'altra. Si inizia con i maggiori successi dell'ultimo album No line on the horizon, per poi lasciare spazio ai grandi classici di sempre. Bono gioca con le canzoni, inserisce un tributo a Michael Jackson, dedicandogli Angel of Harlem, mixandola con Man in the mirror e Don't stop 'til you get enough.

Inaspettatamente Bono chiama anche la figlia sul palco, facendole gli auguri insieme a tutto lo stadio per i suoi 18 anni compiuti il giorno stesso e ballando con lei, brindando con un calice di champagne. Stravagante, irriverente e anche dolce.


Prosegue lo show, che con City of blinding lights raggiunge il suo culmine: il megaschermo centrale conico scende giù fino a “rinchiudere” dentro la band, Bono rimane fuori, sulla passerella circolare, protagonista assoluto in mezzo ai fans adoranti. Il palco proietta luci ovunque, che cambiano continuamente forma e colore. Dei fasci di luce bianca salgono fino al cielo ormai buio, bucando la notte. La “città dalle luci accecanti” sembra letteralmente esplodere nello stadio!


Il ritmo rimane alto, vengono fatti pezzi ritmati come Vertigo e un remix velocizzato di I'll go crazy if I don't go crazy tonight. Sugli spalti tutti ballano e cantano, nessuno resiste al coinvolgimento.


Verso la fine si rallenta tutto, arriva la parte meno spettacolare, ma più toccante, che tanto piace al leader irlandese.

Viene ricordata il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, la donna birmana simbolo della resistenza democratica e non violenta, agli arresti domiciliari da più di vent'anni. Durante Walk on, canzone degli U2 scritta proprio per lei, appaiono sulla passerella alcune persone, con una maschera riportante il viso della donna.

Viene poi proiettato il discorso antiapartheid del vescovo africano Desmond Tutu, che sostiene la campagna One di Bono a favore dei Paesi poveri.

 

Bono con giubbotto luminoso

 

La serata si conclude con Bono vestito di un giubbotto con led rossi che canta due colonne portanti della discografia dei quattro di Dublino: One e With or without you. Seguiti a ruota dalla nuovissima e altrettanto d'atmosfera Moment of surrender.


Spettacolo magico, una scenografia e un gioco di luci davvero impressionante e stupefacente. Il palco, con i suoi  imponenti 50 metri di altezza, ha prepotentemente vinto il titolo di Stage Set più alto del mondo, con massimo orgoglio del direttore artistico degli U2, Willie Williams. Lo porteranno in giro per l'Europa niente di meno che 120 camion.

Canzoni ben scelte, spaziando tra ultimi successi e gli immancabili classici, che dà sempre un'emozione in più se sentiti cantare dal vivo.

Bono si è confermato un vero artista, un animale da palcoscenico come si suol dire. Sfacciato e provocatore, a volte anche fino all'eccesso, ma dotato di un talento che pochi hanno.

Sicuramente un'esperienza che almeno una volta va fatta, assolutamente da ricordare.

U2 360° tour

Ecco la scaletta della serata:

Breathe

No line on the horizon

Get on your boots

Magnificent

Beautiful day

I still haven’t found what I'm looking for (medley con Stand by me)

Angel of Harlem (medley con Man in the mirror e Don't stop 'til you get enough)

Bono on stageParty girl

In a little while

Unknown caller

Unforgettable fire

City of blinding lights

Vertigo

I’ll go crazy if I don't go crazy tonight (remix version)

Sunday bloody Sunday

Pride (in the name of love)

MLK

Walk on

Where the streets have no name

One

Ultraviolet

With or without you

Moment of surrender

 

Tutte le informazioni sul tour si possono trovare sul sito dedicato U2 360° Tour.

Di Ilaria © Riproduzione Riservata
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