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Beatles Day

Il 9 Settembre di quarant’anni fa è stato l’ultimo giorno i cui i fantastici quattro sono stati agli Abbey Road Studios e questa data è stata eletta come il Beatles Day.

Beatles Day

The Beatles
John, Paul, George e Ringo, sicuramente bastano questi quattro nomi per indicare dei miti, o meglio un grande mito quali sono stati i Beatles. Purtroppo due di questi non ci sono più: John Winston Lennon ucciso da un folle la sera dell’8 Dicembre del 1980 sotto casa e George Harrison nel 2001 per una malattia che non gli ha dato speranze.
Ma i quattro di Liverpool continuano a far parlare di sé e probabilmente continueranno ancora per molti altri anni. Nelle varie celebrazioni intitolate ai Fab4, il 09-09-09 è stato intitolato come Beatles Day perché fu l’ultimo giorno in cui i Quattro di Liverpool registrarono negli Abbey Road Studios il loro vero ultimo album (gli album successivi furono raccolte); a questo album venne attribuito il nome di questa strada che fu portata così alla ribalta, soprattutto il passaggio pedonale, fotografato nella copertina del disco, che ancora oggi è monitorato con una webcam www.abbeyroad.co.uk/visit/
Tutti si ricordano o hanno visto almeno una volta quell’immagine di quei quattro che attraversano la strada, un’immagine che ha anche aiutato la diffusione della leggenda che Paul era morto. In questa foto è l’unico che non porta le scarpe (come i defunti), John sembra un prete, Ringo un impresario di pompe funebri e George il becchino.
Beatles ad Abbey Road
In questi Studios i Beatles hanno registrato il 90% dei loro dischi e nonostante siano poi transitati molti altri artisti, rimangono famosi per gli “scarafaggi”. Sono passati parecchi anni da quando nel 1960 si esibirono per la prima volta con questo strano nome (beetle = scarafaggi intersecata con il termine beat, il nuovo genere musicale).

Partiti nel 1957 come Quarrymen, nell’Agosto del 1960 Paul, John, George, Stuart Sutcliffe e Pete Best alla batteria erano a suonare ad Amburgo. La formazione non era ancora quella definitiva e anche il successo sembrava lontano.
Rientrati a Liverpool, Stuart non li seguì rimanendo ad Amburgo, così Paul prese il suo posto come bassista e iniziarono a portare i capelli con la frangetta, le giacche di pelle e gli stivaletti, grazie ai suggerimenti dati dalla fidanzata tedesca di Sutcliffe.
Iniziarono a esibirsi al Cavern Club e incontrarono sulla loro strada Brian Epstein che, nonostante fosse semplicemente un commesso in un negozio di dischi, li convinse e divenne il loro manager procurandogli il primo provino nel Gennaio del 1962.
Andò male, ma sei mesi dopo, la Emi li mise sotto contratto, Ringo Starr sostituì Pete Best e incisero il loro primo discreto successo nell’Agosto dello stesso anno: “Love me do”, “Please, please me”, il secondo 45 giri, fu invece il primo grande successo arrivando al primo posto della Hit Parade inglese.
Il 23 Marzo del 1963 uscì l’omonimo album che vendette 500.000 copie.

Beatles mania
Esplose la beatlemania
. Look innovativo, musica innovativa, la voglia di cambiare dell’epoca scatenò un fenomeno che è rappresentato spesso da ragazze urlanti e in lacrime, un vero delirio, mai nessuno era riuscito a fare una cosa del genere.
L’album successivo “With the Beatles”, non ebbe bisogno di nessuna promozione; iniziarono i tour mondiali, dove l’attenzione era totalmente su di loro. Ci fu poi “Beatles for sale” nel 1964 e “Help!” l’anno successivo. E’ dello stesso anno “Rubber Soul”, una vera evoluzione artistica con l’inserimento del suono del sitar, grazie anche al loro avvicinamento alle religioni orientali, oltre che inserire brani ironici, romantici (Michelle) e anche mistici; questo aiutato anche dall’uso di LSD che fecero in quel periodo.

“Revolver” è l’album del 1966 (Eleanor Rigby) e l’anno dopo fu la volta di “Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band” (Penny Lane), che è tutt’ora al primo posto nei 500 migliori album di tutti i tempi. La copertina con 53 personaggi diversi (oltre ai Beatles) e vari riferimenti ad altri verrà in futuro riutilizzata in diverse occasioni. E questo album fu una specie di rottura con lo stile e anche l’immagine precedente che i Quattro di Liverpool avevano avuto sino ad allora.

Nell’estate del ’67 però moriva il loro manager Epstein per overdose di farmaci e alcool, forse da questo iniziò la discesa.
L’anno dopo, successivo al viaggio in India per ritrovare se stessi, pubblicarono il White Album (Ob-La-Di Ob-La-Da) dove già si ha la percezione della disgregazione del gruppo. Iniziarono i litigi e le discussioni sul nuovo progetto chiamato GetBack che fu abbandonato. Ad Aprile del 1969 iniziarono la registrazione di Abbey Road (Come Togheter) sino al 9 Settembre 1969.
L’ultima volta in cui i Beatles furono visti insieme.
Copertina Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
Il 26 Settembre 1969 uscì l’album e i Favolosi Quattro o gli “Scarafaggi” erano già sciolti, anche se ufficialmente fu comunicato sette mesi dopo. Nessuno è più riuscito a creare un fenomeno come il loro, nonostante siano già passati 40 anni dal loro scioglimento.
Viva i Beatles!

Di © Riproduzione Riservata
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