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Auto elettriche

Saranno presto in commercio auto con impatto ambientale quasi zero, grazie allo sviluppo della propulsione elettrica. Ma è veramente così semplice?

Auto elettriche

ElettricitàSicuramente stiamo diventando sempre più sensibili all’inquinamento e alla situazione ambientale preoccupante e pericolosa, causata da tutte le sostanze nocive con cui veniamo a contatto tutti i giorni. E fortunatamente l’anima ecologica produce anche la volontà di ricerca e d’innovazione tecnologica, come quello che sta succedendo nel mondo dell’auto, dove vengono prodotti sempre più modelli e vetture ad uso ibrido, con carburanti meno inquinanti come il GPL o il metano, uniti alla parte elettrica.
Al momento esistono già in strada auto ibride con spinta elettrica e benzina, ma sempre di più ci sono concept car (prototipi) che funzionano solo con motori elettrici e con motori a batteria, che quindi non hanno nessun impatto ambientale. Entro fine anno anche queste saranno commercializzate. Su questo forse è meglio dire che direttamente non hanno impatto nell’aria che respiriamo, subentra però il problema dello smaltimento della batteria.

Nell’ultimo salone internazionale dell’auto a Detroit si sono viste parecchie novità in questo senso.
Partiamo con i nostri vicini di casa, i francesi.
Peugeot iOnPer Peugeot l’auto ecologica sarà la city-car iOn, non ancora disponibile sul mercato, sarà introdotta alla fine di quest’anno, ma la si può già prenotare online. Avrà un’autonomia di 130 km, utilizzando una carica delle batterie al litio di cui sarà dotata. Dal design molto semplice e compatto (ricorda una Smart, però più tondeggiante), adatta alla città e a percorsi brevi.
La capogruppo Citroën ha anch’essa la sua auto ecologica, la C Zero. Sempre batterie al litio, velocità massima 130 km/h, autonomia di circa 150 km, 6 airbag, 4 posti a sedere, nulla da invidiare per struttura alle altre auto del marchio.
Citroen C Zero
Mercedes Blue ZeroRimaniamo in Europa con il colosso tedesco Mercedes, che ha sviluppato ben tre prototipi della linea BlueZero, basandosi sulla struttura della Classe A e B, con tre diverse modalità di alimentazione. La prima E-Cell è totalmente elettrica, con un’autonomia di 200 km. La seconda, che sarà però la prima ad essere messa in produzione, è l’E-Cell Plus, che affianca al motore elettrico un motore a bassa emissione di CO2 (il tre cilindri della Smart), che fa da caricabatterie per raddoppiarne l’autonomia. La terza ha un’alimentazione con pile combustibili a idrogeno, invece del litio impiegato nelle altre due.

Andiamo ora dall’altra parte del mondo con Toyota che è stata il Toyota Priuspioniere dell’alimentazione elettrica, già dieci anni fa. Ora è alla terza generazione di Prius, che è dotata di un motore ibrido ma con una particolarità molto importante, già proiettata al futuro: la batteria, fatta di nichel-metal idruro, è garantita per tutto il ciclo di vita del veicolo, quindi almeno per anni non richiede sostituzione e si ricarica sempre, anche quando il veicolo è in decelerazione e in frenata. L’auto può comunque funzionare solo con il motore elettrico, poiché si può rendere indipendente.

Queste sono solo alcune delle auto che da fine anno troveremo sul mercato. Sicuramente l’impegno per diminuire l’inquinamento dell’aria è apprezzabile, ma al momento ci sono dei dettagli un po’ fumosi, soprattutto per le auto totalmente elettriche. Dove si potranno ricaricare? Quanto saranno fruibili queste fonti di ricarica? L’energia casalinga ancora non è praticabile, anche perché potremmo mai far scendere dal quarto piano la Fiat FCC2prolunga per caricare la nostra auto che è in strada? E le batterie, a parte Toyota che lo dichiara apertamente, quanto durano, o meglio, quante volte possono essere ricaricate? E poi dove finiscono? Chi si occupa dello smaltimento?
Ma sembra che il prossimo futuro sia un'auto fatta con materiali riciclati e biodegradabili, da un anno Fiat ne sta già testando un modello, la FCC2. Vediamo cosa succederà.

Di © Riproduzione Riservata
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