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To Rome with love di Woody Allen

Un titolo dedica a Roma per il nuovo film del genio folle di Woody Allen. Cosa avrà inventato questa volta per sorprenderci?

To Rome with love di Woody Allen

Woody Allen, l'eccentrico e strambo regista americano, viene a trovarci in Italia e con il suo ultimo film To Rome with love fa una graditissima dedica “a Roma con amore”.

In realtà questo film è una sorta di commedia degli equivoci sulla celebrità e l'apparire, che dà l'opportunità a parecchi attori del cinema italiano di lavorare con il grande maestro: primo su tutti lo scoppiettante Roberto Benigni, protagonista di una delle vicende, ma non da meno sono Ornella Muti, Alessandra Mastronardi, Antonio Albanese, Alessandro Tiberi, Riccardo Scamarcio, Flavio Parenti, Maria Rosario Omaggio, Corrado Fortuna e persino il tenore Fabio Armiliato.
Tra gli attori stranieri ritroviamo Penelope Cruz, che già in passato aveva lavorato con il regista, poi Alec Baldwin, Ellen Page, Greta Gerwig, Jesse Eisenberg, Judy Davis e lui, Woody Allen in persona, che ritorna a recitare dopo il suo film Scoop del 2006.


Trama

Una serie di vicende e molti personaggi si intrecciano tra di loro sullo sfondo della meravigliosa città eterna.
Jack e Sally sono una coppia di universitari americani, a Roma per studiare, che si ritrova in uno strano triangolo amoroso con la seducente Monica, amica di lei. John, un noto professionista che aveva in passato vissuto nella Capitale, si rispecchia in Jack e cerca di metterlo in guardia per la strana situazione sentimentale venutasi a creare.
L'altra coppia è fatta da Hayley, giovane newyorkese innamorata del romano Michelangelo, che per lui chiama la famiglia in Italia perché vuole ufficializzare l'unione. Arriva dunque il padre di lei, regista in pensione ossessionato dalla morte, che troverà nel futuro consuocero italiano, proprietario di un'impresa di pompe funebri, un fantastico talento lirico, anche se solo sotto la doccia.
Ci sono anche due giovani e apparentemente ingenui sposini di Pordenone, Antonio e Milly, a Roma in vacanza, divisi e messi alla prova sulla loro fedeltà e fiducia per un concetenarsi di equivoci.
Infine Leopoldo Pisanello, un signor Nessuno che diventa inspiegabilmente famoso e inseguito dai fotografi e dai media. La sua notorietà dura davvero poco e lui cerca, nostalgicamente e goffamente, di riconquistarla, ma invano.

I riferimenti felliniani e decameroniani sono più di uno, ma questo film di Allen sembra non convincere fino in fondo, perché povero di originalità e inefficace nel citare il passato cinematografico a cui fa riferimento. Si trovano cliché e luoghi comuni piuttosto ridicole sulla società italiana che non ci si aspettava dal nostro Woody, dalla mente ben più aperta e che non si sofferma su queste banalità.Tuttavia, anche se un po' appannato, il maestro si ritrova in battute taglienti e trovate al limite dell'assurdo, inoltre il suo spazio di recitazione è come sempre ben riuscito. Speravamo in qualcosa di più, ma nemmeno il grande Woody Allen sembra essere infallibile.
Dal venerdì 20 aprile nelle sale cinematografiche di Roma e naturalmente di tutta Italia.

Di Ilaria © Riproduzione Riservata
TAG  cinema   film  
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