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The Voice 2 prima puntata, iniziano le blind audition. Il giudice più amato è Noemi

Parte il talent show dedicato alla voce. La prima puntata è dedicata alle blind audition. Pelù, la Carrà e J-Ax portano a casa tre artisti, Noemi riesce a "conquistanrne" quattro

The Voice 2 prima puntata, iniziano le blind audition. Il giudice più amato è Noemi

Prima puntata di The Voice 2 e già i team dei quattro giudici cominciano a delinearsi. Il primo step sono le blind audition, le audizioni “al buio” in cui i giudici devono promuovere o bocciare il cantante basandosi soltanto sulla voce.

E si iniziano a comprendere anche le tattiche dei singoli giudici, che hanno in testa che tipo di squadra intendono formare. Piero Pelù, fedele ai suoi gusti musicali e al percorso dello scorso anno, punta tutto sull'anima rock dei cantanti; Raffaella Carrà, la regina buona del pop, cerca invece ritmo e voce; J-Ax, la new entry di questa edizione di The Voice, non cerca soltanto talenti vicini al campo del rap, ma si dimostra – come preannunciato dalla Carrà prima che il programma cominciasse – un cuore tenero, che non si fa scappare i cantanti che “arrivano alla pancia”. Infine Noemi che cerca il talento puro, l'originalità e il soul.


I Team
Alla fine della puntata (era mezzanotte, il programma dura quasi tre ore, con poche pause pubblicitarie), i quattro giudici si erano aggiudicati tre cantanti a testa – quattro Noemi.

  • Il team Carrà è composto da Federica Buda, Simone Di Benedetto e Tommaso Pini. Federica è una giovane artista che, per pagarsi la scuola di musical, lavora in una pizzeria al taglio. Dopo aver rotto il ghiaccio con la canzone “Quando una stella muore”, ha scelto come coach la Carrà perché, come ha spiegato, è quella che più è abituata a unire “tutte le arti sceniche”. Simone Di Benedetto arriva sul palco con le idee già chiare sul giudice preferito: canta “Rosso” della Carrà. La coach, quando si gira per prenotarlo, resta assai stupita di scoprire che quella voce bianca è in realtà un ragazzo. Simile l'esibizione di Tommaso Pini che con “Summertime sadness” di Lana Del Rey cantata con la voce del cantante israeliano Asaf Avidan inganna tutti, sembrando fino all'ultimo una ragazza.

  • Il team Noemi è composto da Gianna Chillà, Simona Farris, Andrea Veschini e Antonella Anastasi. Gianna, piedi scalzi e look da hippie è un'amante di Janis Joplin e propone ai giudici “Kozomic Blues”. Conquista tutti i giudici per la potenza della voce, ma alla fine sceglie Noemi, la più simile come gusti musicali e timbro. Sarda e appena ventiduenne, la seconda cantante del team è Simona Farris. Sarà un po' acerba, ma per Noemi c'è materiale su cui lavorare. Alla fine arriva Andrea Veschini, romano di trent'anni, con un pezzo di Jamiroquai che conquista il giudice dai capelli rossi. Confessano che già si conoscevano al di fuori del programma. Ed è amore a prima vista. Antonella Anastasi conquista il posto grazie a una canzone ben eseguita di Whitney Huston.

  • Il team J-Ax da Luna Palumbo, Ivan Granatino e Giusy Scarpato. Arriva cantando “Albachiara”, ma in modo del tutto originale. E' Luna Palumbo, giovane e originale, che proprio per valorizzare le sue follie sceglie il giudice novellino. Ivan Granatino, rapper che ama giocare con i diversi stili musicale, è il cosiddetto “cantante chiamato per J-Ax”. Nessuna sorpresa, quindi, che sia finito in quella squadra. Ma Pelù giura di “mangiarsi gli anelli dal nervoso” perché anche a lui sarebbe piaciuto uno sperimentatore della musica. Voce profonda e black, Giusy Scarpato, ragazza sovrappeso ma piena di energie, rapisce pubblico e giudici. Ma alla fine sceglie J-Ax che la adesca con un “So bene cosa vuol dire sentirsi inadeguati”.

  • Il team Pelù da Giacomo Voli, Paola Bivona e Daria Biancardi. Giacomo Voli non ha dovuto nemmeno intonare la prima nota: è bastato che partisse la base di “Rock and Roll” dei Led Zeppelin per conquistare Pelù. Il giudice ha premuto decisamente al buio, ma non se n'è pentito. El diablo si aggiudica anche Paola Bivona, giovane dal look un po' retro che porta sul palco “Redemption song” di Bob Marley. Il terzo elemento del team è Daria Biancardi, una cantante ormai scafata, con una gavetta a New York e una gran voglia di rivincita. Quando canta “I have nothing” della Huston, Pelù non ci pensa due volte.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
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