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Storia di una ladra di libri: quando la letteratura ci salva dalla morte

Uscirà domani nei cinema italiani il film "Storia di una ladra di libri", ambientato nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale in Germania

Storia di una ladra di libri: quando la letteratura ci salva dalla morte

“Storia di una ladra di libri” è il nuovo film del regista Percival, che uscirà domani – 27 marzo 2014 - nei cinema italiani. Si tratta della trasposizione cinematografica del best seller di Zusak Markus “La bambina che salvava i libri”.

Trama
Ambientato nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale nella Germania nazista, il film racconta la storia di Liesel, una ragazzina che, durante la tenera infanzia, ha rubato un libro che però non può leggere perché ancora analfabeta. Abbandonata dalla madre, la quale è costretta a fuggire dalla Germania per via del suo orientamento politico non in linea con quello nazista, la giovane ragazza viene affidata ad una simpatica e generosa famiglia, quella degli Hubermann. Questi nascondono in casa un altro bambino, il piccolo ebreo Max Vandenburg, fuggito per miracolo ai rastrellamenti dei nazisti. È un bimbo colto che aiuta i genitori adottivi di Liesel ad insegnarle a leggere e a farle scoprire il valore e la forza delle parole, unico mezzo in grado di farci sopravvivere in un clima opprimente come quello della Germania di fine anni '30.

Film
Assai interessante è l'idea del regista Percival di inserire nella "Storia di una ladra di libri" come voce narrante, ad aleggiare su ogni cosa senza avere però un volto, la Morte.
«Tutti dicono
– spiega il regista motivando la sua scelta - che Morte e Guerra sono ottime amiche e quindi chi può raccontare una storia ambientata durante la guerra meglio della Morte stessa?».

Se può sembrare, abbandonandosi ad una prima impressione, una scelta azzardata con un retrogusto macabro, dobbiamo ricrederci nella visione del film. La morte, qui, ha delle connotazioni tutte particolari e davvero tiene in mano con arguzia le redini della trama.
«Credo che il punto
– continua Percival - sia questo: la morte è in ognuno di noi, non c’è scampo. Tuttavia il sentimento più forte dopo aver letto il romanzo, è che la morte non sia necessariamente qualcosa di cui dobbiamo aver paura. Questo non significa accoglierla con gioia, ma non vuol dire nemmeno che debba essere un’esperienza terrificante».

Proprio per darle queste connotazioni, la scelta dalla voce da dare alla Morte è stata particolarmente ardua: «La Morte – conclude il regista - doveva apparire calda, spiritosa, ironica ed avere l’atteggiamento disponibile ma consapevole di qualcuno da cui fossimo attratti e di cui ci potessimo fidare». Per questi motivi la voce selezionata è stata quella di Roger Allam, calda ed intrigante.



Cast
Per quanto riguarda il resto del cast di “Storia di una ladra di libri”, nei panni della piccola Liesel troviamo la giovane attrice canadese Sophie Nélisse. Geoffrey Rush, famoso per il suo ruolo in “Pirati dei Caraibi” come Capitan Barbarossa, interpreta qui uno dei genitori adottivi della piccola ragazza, Hans Hubermann. Sua moglie, Rosa Hubermann, ha invece il volto della pluripremiata Emily Watson. Il ruolo del piccolo Rudy Steiner è affidato invece a Nico Liersch.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  cinema  
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