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Sanremo 2019, terza serata

Al giro di boa, il Festival di Sanremo ancora non accenna a decollare. La gara continua con l'ascolto degli altri 12 cantanti, con le solite gag (che non scuotono gli applausi) e i superospiti che, invece, conquistano la platea

Sanremo 2019, terza serata

«Claudio, Claudio, Claudio!»: l'acclamazione del Direttore (ops.... Dirottatore, come preferisce farsi chiamare) artistico del Festival di Sanremo 2019 dal parte del pubblico in platea apre le danze sulla terza serata del concorso canoro. E Baglioni non fa attendere la sua performance e intona Viva L’Inghilterra tra bandiere e ballerini in kilt e bombetta «Anche questa sera siamo vivi», sottolinea a fine esibizione presentando i suoi compagni d’avventura, una Virginia Raffaele al top e un Bisio gasato, che non aspetta un secondo a prendere in giro il padrone di casa. Ore 21,04: la gara può avere inizio. A completamento dell'esibizione di ieri sera, ora tocca agli altri 12 cantanti in gara di conquistare i consensi.

 

Pronti, partenza, via!

Soldi, soldi, soldi: è il tormentone di Mahmood - che già sta andando fortissimo in radio - ad avviare i giochi, segue Nigiotti che strappa un applauso lunghissimo nonostante un completo blu elettrico che lascia intravedere una maglia bianca canotta della salute. Prima gag: Claudio Bisio sale sul palco con un grammofono trovato nel backstage dell’Ariston: «Forse i più giovani non sanno neanche cosa sia, mentre i più vecchi avranno un effetto nostalgia», dice. Lo aziona ed ecco che la voce di Virginia Raffaele intona Mamma Son Tanto Felice. Il grammofono s’inceppa, si spegne, si riaccende, accelera la velocità. E lei sta al ritmo. Et voilà, stasera la partenza fa sperare in sketch migliori. Peccato che a raffreddare l'entusiasmo sia, pochi istanti dopo, l'intervento della coppia co-conduttrice: Bisio e Raffaele vogliono rispondere alla violenza cercando di lanciare un messaggio di armonia intonando Ci vuole un fiore di Sergio Endrigo. Ma qualcosa va – volutamente – storto: ci si perde per dieci minuti in storture come filtro, Floris, fiordo, flipper al posto di «fiore». Bisio finge di perdere la pazienza: «Virginia, Veniamo qui a cantare la purezza e non ne becchi una giusta». Neanche l'entrata in scena del coro fa decollare il pezzo. Speranze disattese.



Ultimo, Francesco Renga, Anna Tatangelo, Irama, Patty Pravo mano nella mano con Briga che fa tanto tenerezza (o tristezza), Simone Cristicchi (prima standing ovation della serata),i Boomdabash, anche loro tra i più trasmessi in radio. La gara si chiude ben prima di mezzanotte con Motta, Zen Circus e Nino D’Angelo e Livio Cori.

 

Ospiti: Venditti, Amoroso, Vanoni, Tozzi-Raf

Non c'è niente da fare. Neanche all'Ariston indossa qualcosa che non siano jeans, cappello e desert boot. Ma l'arrivo di Antonello Venditti infiamma il palco e lo trasforma in un karaoke a cielo aperto sotto le note di Nata sotto il segno dei pesci. Baglioni lo raggiunge e lo porta in platea, ma lui si infastidisce, poi duetta in Notte prima degli esami.
A metà serata è il momento di Alessandra Amoroso, con look condor, tutta di ali e piume vestita (non ce ne vogliano Dolce&Gabbana), che canta Dalla Tua Parte. Esibizione con Baglioni anche per lei su Io che non vivo.

«Virginia, mi hai reso la vita un inferno. Porca put****. Mi hai fatto passare per rimbambita, maniaca sessuale, pazza» Ornella Vanoni torna a Sanremo per massacrare la Raffaele che l’ha imitata nel passato. Il risultato è spassosissimo: le due si prendono in giro e si imitano a vicenda. «A una certa età si fa quel che si vuole. Ah, volevo dire alla Rai che sono qui gratis. Mai più aggratis. L’ho fatto solo per te Virginia»: ecco qua. Il momento della verità ci voleva proprio.
Sul finire della serata è il momento di Raf e Umberto Tozzi con un revival in pieno stile Anni '80. Il battito animale, Ti Pretendo, Tu, Gloria, Gente di mare (che li portò sul palco dell'Eurovision Song Contest nel 1987): il pubblico le canta (e balla) tutte a squarciagola. Il loro tour insieme, in partenza da aprile, promette bene.

 


Emozione e ricordo di Mimì

«Quando pensavo a Mimì prima di studiare per questo film, pensavo a un'ingiustizia, una violenza, una discriminazione. Invece era una grande artista e una grande donna ed è il momento di chiederle scusa per quello che le hanno fatto»: Serena Rossi canta Almeno tu nell'universo insieme a Claudio Baglioni e cade il silezio commosso, della platea ad anticipare l'ultima standing ovation della serata. L'attrice partenopea, deliziosa nello scintillante longdress griffato l'abito scintillante di Blumarine, è protagonista di Io sono mia, dove veste i panni proprio della cantante scomparsa, e sarà sul piccolo schermo il 12 febbraio, in prima serata sulla rete ammiraglia della Rai.

La serata si conclude con l'attesa classifica provvisoria che vede in fascia blu, quindi, ad alto gradimento,Cristicchi, Mahmood, Irama e Ultimo.

 

Di , © Riproduzione Riservata
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