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Sanremo 2019, seconda serata

Cosa è accaduto nel corso della seconda serata del Festival della canzone italiana. Superospiti, ancora siparieti pseudocomici e Silvestri, Bertè e Arisa in cima alla classifica provvisoria

Sanremo 2019, seconda serata

Sanremo 2019, la maratona continua, dopo l'esibizione di tutti i 24 partecipanti, con la seconda serata e l'ascolto di dodici di loro. Di nuovo gag, superospiti (Marco Mengoni, Fiorella Mannoia e Riccardo Cocciante), sempre tiepidi gli applausi e decisamente meno problemi di audio rispetto alla serata di esordio.

Vediamo come è andata.

 

È Baglioni ad aprire le danze

Solo sul palco, silenzio in sala, il direttore artistico canta la sua Noi no. Bisio e Raffaele lo raggiungono dopo la performance: qualche gag, il solito memo sul regolamento per il televoto, poi si parte con la gara. Come da scaletta, per primo tocca ad Achille Lauro. Quindi a Einar. E mentre Baglioni chiede un applauso per l'orchestra, la co-conduttrice ne approfitta per un piccolo siparietto con i musicisti («Si vedono solo le teste, come i Muppet»; «Abbiamo Enrica Bonaccorti, il protagonista di Cast Away, Rossano Rubicondi»; «Grazia, graziella e grazie al... coro») e che Baglioni congeda con un «Torni a bordo... palco». Fa più (sor)ridere lui di ciò che dice lei.

 

Primo superospite: Fiorella Mannoia

Un piccolo intermezzo prima che ritornino i cantanti in gara e poi è il turno de Il Volo a seguire Arisa, tutta di nero vestita, che non sa celare un gesto di stizza per un errore durante l'esecuzione. Di nuovo siparietto - di Bisio, sui post sgrammaticati che stanno arrivando a fiume - quindi è il momento del primo super ospite della serata: Fiorella Mannoia. La cantante partenopea interpreta il suo ultimo singolo Il peso del coraggio per poi lasciare spazio ai ricordi e accompagnata da Baglioni che, imbracciata la chitarra, delizia con un'ennesima interpretazione di Quello che le donne non dicono. Brividi. Applausi. Poi il ritorno alla realtà: è di nuovo tempo di gara con Nek.

 

 

Immancabile Pippo e il ritorno di Michelle

Ancora sketch, questa volta Baglioni duetta comicamente con Virginia Raffaele in un omaggio Lelio Luttazzi. Poi a salire sul palco dell'Ariston è Pippo Baudo: «Io aspetto qui dall'anno scorso. Quando comincia Sanremo io divento come ET... 'Casa... casa'...», ammette non senza nostalgia. Il presentatore siciliano tornerà più tardi sul palco  ricordando quando, durante il Festival del 1985, premiò Claudio Baglioni per Questo piccolo grande amore, eletta canzone d'amore del secolo (e il direttore artistico non si farà pregare per cantarla).
Di nuovo gara con Daniele Silvestri (e il rapper Rancore) e la sua Argento Vivo.

Dopo un finto collegamento telefonico, in cui Bisio spiega che la Hunziker, influenzata, non potrà essere presente, la showgirl - raggiante - scende le scale. Bustier nero laminato e gonna ampia su un paio di pantaloni, affiancando Claudio Bisio, crea un siparietto alla Zelig sul filo della satira politica e attraverso le note de La lega dell'amore di Elio e le Storie tese. Poi la svizzera resta sul palco per presentare gli Ex-Otago.

 

Mengoni a tutta emozione

Non cela estrema emozione Marco Mengoni, dopo aver eseguito Hola, insieme a Tom Walker. «Mi tremano le gambe», dice a Baglioni guardando verso il basso. Il vincitore di Sanremo del 1993 si esibisce quindi insieme a lui prima in L'essenziale (con cui trionfò proprio all'Ariston), poi in Emozioni di Lucio Battisti. È difficile ricominciare a gareggiare, ma tant'è. Prima Ghemon, poi Loredana Bertè: per lei una standing ovation dal pubblico in sala a cui replica con un «Vi amo», quindi Paola Turci.

La Carmen di Virginia

È la volta di Virginia Raffaele che si lancia in una parodia dell'Habanera, dalla Carmen di Bizet. Un'interpretazione ironica con l'inserimento di un testo di Baglioni (l'onnipresente "passerotto non andare via"), fischi e parole in libertà, in cui la conduttrice può dimostrare il suo innato talento comico. Poi arrivano i Negrita (penultimi cantanti in scaletta), chiudono Federica Carta e Shade.

 

Gran finale con Cocciante

Ben oltre la mezzanotte è la volta di Riccardo Cocciante. Il cantautore prima esegue Bella (tratta dallo spettacolo Notre dame de Paris) insieme a Giò Di Tonno, Graziano Galatone e Vittorio Matteucci, poi con Baglioni la sua indimenticabile Margherita. Ma nel duetto qualcosa non funziona: i due non si intendono e c'è un momento di imbarazzata scena muta. Capita anche ai migliori.

Infine, evviva, arriva la classifica parziale sulla base del voto della sala stampa, che pesa per il 30%. Questa volta nella zona alta della classifica (la blu) si piazzano Daniele Silvestri, Arisa, Achille Lauro, Loredana Bertè; nella zona intermedia (la gialla) Ex-Otago, Il Volo, Ghemon, Paola Turci; nella zona bassa (la rossa) Federica Carta e Shade, Nek, Negrita, Einar.

 

Non ci resta che aspettare le 12.30 per la conferenza stampa con le anticipazioni sulla terza serata che prevede l'esibizione della seconda parte dei cantanti e tanti altri ospiti in arrivo. Tra i nomi: Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Umberto Tozzi e Raf.

Di , © Riproduzione Riservata
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