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Sanremo 2015: 10 febbraio, resoconto prima serata

Dopo un'anteprima a carattere commerciale che fa già rimpiangere le incursioni di Pif dello scorso anno, è iniziato il festival numero 65 della canzone italiana...

Sanremo 2015: 10 febbraio, resoconto prima serata

...o, meglio sull'atmosfera che ruota intorno a questa spettacolare kermesse perché non è subito tempo di diretta. Il telespettatore deve tirare un (bel) po' il collo grazie a una lunga introduzione in cui, tra arrivi sul red carpet e qualche flashback sulle prove, tutti i cantanti in gara dicono la loro sul perché è percome si trovano nella città dei fiori. Qualche battuta più o meno accattivante - da Il volo con «Viva l'Italia», a Britti che annuncia un «bel clima nel backstage» passando per Irene Grandi che ironizza su «alcuni giovani che.. conosco meno» e l'autoesaltazione di Gianluca Grignani («la mia canzone e la più bella che abbia scritto»), baci abbracci, foto di rito e in bocca al lupo a tutti: che la gara a suon di note abbia inizio! E si sono fatte le 21.15. Buio in sala, finalmente inizia la 65ma edizione del Festival di Sanremo.


Un cantante, una valletta

Carlo Conti, da educato presentatore di casa dà il via alle danze e annuncia che la prima ad esibirsi è Chiara, capelli lunghi, fulvi e long dress giallo canarino forse un po' azzardato. Canta Straordinario, con voce piena ma ritornello che ricorda una canzone di Pupo. Fa la sua prima entrata Emma tutta di bianco e vedo non vedo vestita, trucco e parrucco stile Veronica Leich, presenta il primo “ritorno”, Gianluca Grignani coda da samurai e lunga serie di autocitazioni per la sua Sogni infranti. È il tempo della seconda valletta, Arisa, splendida in red, convoca Alex Britti, abbronzato, emaciato, con chitarra elettrica gialla, convince poco il suo Un attimo importante. A seguire, attesissima, Malika Ayane, in rosso, malto scuro e anelli sparsi tra dita e orecchie, porta con disinvoltura l'apparecchio ai denti. Problemi di audio non le permettono una performance “degna di”: peccato, ma riascolteremo con piacere Adesso e qui.

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