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Non sposate le mie figlie!, la commedia politicamente scorretta sull'integrazione

Circa 89 milioni di euro incassati al botteghino francese e un enorme successo anche all'estero: Non sposate le mie figlie! gioca in maniera cinica e cruda su tematiche attuali come razzismo e antisemitismo

Non sposate le mie figlie!, la commedia politicamente scorretta sull'integrazione

Arriverà domani, giovedì 5 febbraio, nei cinema italiani la nuova commedia politicamente scorretta firmata Philippe de Chauveron. Stiamo parlando di Non sposate le mie figlie! film campione di incassi in Francia e che gioca su temi attualissimi della società d'oltralpe: razzismo, antisemitismo, immigrazione e globalizzazione.

Trama
Claude e Marie Verneuil sono una tranquilla coppia borghese, cattolica e conservatrice che si è sempre fatta promotrice dei valori di tolleranza e integrazione propri di una cultura e di una società multietnica come quella francese. È proprio secondo questi valori che i coniugi Verneuil hanno deciso di educare le loro quattro figliole, che hanno fatto propri questi principi in maniera quasi radicale: la prima sposata con un musulmano, la seconda con un ebreo e la terza con un cinese.
Tre bocconi amari che Claude e Marie, nonostante le belle parole con cui hanno cresciuto le loro belle figlie, non hanno mandato giù tanto facilmente. Le loro speranze sono ora riposte su Laure, la figlia minore, convinta di voler sposare un cattolico. Euforici all'idea che una delle figlie si sposi finalmente con rito cattolico, i due coniugi non sanno che ad aspettarli c'è un'ultima sorpresa: Charles, il fidanzato di Laure, ha infatti origini ivoriane.

 

Film
Un Indovina chi viene a cena? moltiplicato per quattro, una commedia politicamente scorretta che rispecchia esattamente – non me ne vogliano moralisti e benpensanti – quel che accade nella testa di molti in episodi ormai frequenti della società multietnica e globalizzata in cui viviamo. Ci facciamo giustamente promulgatori di tolleranza e di integrazione, ma quando poi questi due valori ci toccano nel più intimo storciamo il naso, pronti in ogni caso a puntare il dito qualora nella nostra situazione ci si trovi qualcun altro.

Ecco perché un film del genere in Italia o negli Stati Uniti non sarebbe potuto nascere: avrebbe costituito terreno fertile per critiche e censure, scatenando mobilitazioni da parte di qualsiasi minoranza etnica o religiosa. Ed ecco perché in Francia, un Paese sicuramente più aperto del nostro, Non sposate le mie figlie! è riuscito ad incassare al botteghino 104,659,347 di dollari, ovvero circa 89 milioni di euro: parliamo di ben 12 milioni di spettatori paganti in un Paese che conta circa 64 milioni di abitanti. Un Paese realmente aperto alla libertà e alla tolleranza, ma in cui sono ancora purtroppo attualissimi temi come immigrazione, antisemitismo e globalizzazione che creano un disagio condiviso.

Cast
Per un film multietnico non può che esserci un cast multietnico. I coniugi Verneuil sono interpretati dai francesi Christian Clavier e Chantal Lauby. Di origini diverse sono invece i mariti/fidanzati delle quattro figlie di Claude e Marie: stiamo parlando di Ary Abittan, Medi Sadoun, Frédéric Chau e Noom Diawara che ricoprono il ruolo rispettivamente dell'ebreo David Benichou, del musulmano Rachid Benassem, del cinese Chao Ling e dell'ivoriano Charles Koffi. Le quattro figlie sono invece interpretate da Frédérique Bel, Julia Piaton, Emilie Caen e Elodie Fontan.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
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