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Alla ricerca di Dory: il viaggio nell'io della pesciolina smemorata

Un viaggio nell'oceano e nel passato dell'amatissima pesciolina smemorata: Alla ricerca di Dory, il nuovo film Disney-Pixar, è un concentrato di emozioni. La data di uscita è fissata al 14 settembre: il nostro consiglio? Accorrete al cinema!

Alla ricerca di Dory: il viaggio nell'io della pesciolina smemorata

Uscita mercoledì 14 settembre nei cinema italiani quella che è probabilmente la pellicola più attesa tra quelle in uscita questo mese. Stiamo parlando di Alla ricerca di Dory, sequel del film d'animazione Alla ricerca di Nemo firmato Disney-Pixar.

Trama
A un anno dalle avventura raccontate in Alla ricerca di Nemo, le vite per i nostri pesciolini sembrano essere tornate a scorrere in maniera tranquilla e serena. Dory, Nemo e Marlin vivono felicemente sulla barriera corallina, fin quando la più smemorata dei tre non viene assalita da un tenero ma struggente ricordo: un'infanzia e una famiglia perdute.
Determinata a conoscere di più su sé stessa e sul proprio passato, Dory decide di partire alla volta dell'Oceano, accompagnata dai suoi due fedeli compagni di viaggio, Nemo e Marlin. Lo straordinario itinerario li condurrà al prestigioso Parco Oceanografico, in California, un acquario che è anche un centro di riabilitazione. Ma le cose sembrano complicarsi: Dory finirà in quarantena, mentre Nemo e Marlin verranno covati come se fossero uccelli da una gavia. Fortunatamente, grazie all'aiuto di alcuni nuovi strampalati amici, i tre pesciolini riusciranno a portare a termine la propria missione riscoprendo i valori dell'amicizia e della famiglia.

Di seguito, ecco il trailer in italiano di Alla ricerca di Dory:

 

Film
Sono passati ben tredici anni dall'uscita al cinema dell'avventura di Marlin, l'apprensivo pesce pagliaccio partito alla ricerca di Nemo, il suo piccolo figlio dalla pinna atrofica, in un viaggio capace di divertire e commuovere. Un film d'animazione riuscitissimo, probabilmente uno dei migliori mai prodotti dall'universo Disney-Pixar – secondo soltanto, ci sbilanciamo, alla trilogia di Toy Story.

Già allora a conquistare i cuori di tutti gli spettatori, dai più piccini ai più grandi, fu la sbadatissima Dory, pesce chirurgo affetto da evidenti e adorabili problemi di memoria. Che però ne sarebbe nato un sequel incentrato proprio sulla smemorata pesciolina, questo nessuno lo aveva previsto, neanche Andrew Stanton, regista di Alla ricerca di Dory. «Beh, all'inizio – racconta Stanton – io proprio non immaginavo di farlo. Non avevo piani per un futuro. Per questa speciale famiglia subacquea avevo progettato un solo film. Quando esce il film lo vedi mille volte, lo accompagni per il mondo. Così alla fine sei davvero stanco. Ho smesso di guardarlo un anno dopo l'uscita nel 2004. Non l'ho più visto per sette anni. E poi nel 2011 mi hanno chiesto di rivederlo perché ne stavano realizzando la versione in 3D e sono tornato a vederlo in sala. E ho capito rivedendolo che il personaggio di Dory era incompiuto. E questo mi ha dato fastidio, che questo pesce meraviglioso che aiuta il padre e il figlio a ritrovarsi resta con il mistero di chi è e da dove viene. Potrebbe dimenticare questa nuova famiglia e perdere anche loro? Volevo regalarle la pace. Ho pensato come sarebbe potuto succedere. Non l'ho mai visto come un sequel. Ho pensato che Dory avesse bisogno di un nuovo capitolo, il suo».

I messaggi di Alla ricerca di Dory

Dory alla ricerca di Dory, quindi. Un viaggio sì all'interno dell'Oceano, ma anche nel profondo dell'animo di una pesciolina dalle mille sfaccettature, semplice, solare, ma con un vuoto dentro da colmare. Alla ricerca di Dory è un vortice di emozioni: non solo risate, ma anche commozione, di quella che ti lascia dentro più di un insegnamento.
Dory, lo sappiamo bene, soffre di una malattia che realmente esiste: la perdita di memoria a breve termine. Una cosetta non da poco, un grande limite, una sorta di disabilità che a ben pensarci fa tutto tranne che ridere. Eppure lei con la sua forza, con il suo inguaribile sorriso, riesce a scavalcare l'ostacolo e a compiere imprese che sembrerebbero apparentemente al di fuori della sua portata.
E allora possiamo riassumere questo insegnamento di cui Alla ricerca di Dory è pregno con una frase, anzi una canzoncina, uscita proprio dalla bocca della smemorata pesciolina e negli anni entrata nel cuore dei fan: «Zitto e nuota!». Che, detto in altri termini, significa: non dare troppo peso ai tuoi limiti, non badare troppo alle cose che accadono, specialmente se rischiano di abbatterti; prendi e vai avanti. Meglio se, come Dory, lo fai con il sorriso sulle labbra.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
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