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31^ giornata di serie a: campionato deciso

A otto giornate dal termine del campionato la capolista raggiunge il vantaggio massimo, dieci punti, sulla Juventus. Sugli spalti protagonisti alcuni striscioni pro-Abruzzo e fatto rispettare un minuto di silenzio.

A pochi giorni dal disastroso terremoto che ha colpito l’Abruzzo, anche il mondo del calcio ha voluto rendere omaggio alle vittime con alcune iniziative.
Ferma la serie B, la serie maggiore ha risposto con l’osservare un minuto di silenzio prima delle gare e le squadre hanno disputato le partite col lutto al braccio.
Alcune società hanno deciso di devolvere l’intero incasso del botteghino a favore dei terremotati ed alcune tifoserie più o meno organizzate, hanno esposto degli striscioni in memoria dei caduti oppure sono rimaste in silenzio per l’intera partita.
Striscioni pro Abruzzo
Malgrado queste lodevoli iniziative, in alcune gare i veri protagonisti sono stati il nervosismo e le polemiche che stridevano con il momento che sta attraversando il Paese.
Come nel derby romano dove il clima è stato rovente ed alla fine si sono contate ben cinque espulsioni. La partita è stata meritatamente vinta dalla Lazio che in quei pochi momenti di vero calcio ha impartito una lezione agli avversari. Subito in vantaggio di due reti, per la Lazio sembrava una partita molto facile, ma la Roma con una buona reazione è riuscita a riaprire la gara, favorita dal calo di tensione della squadra avversaria che, però, ha presto ripreso in mano le redini del gioco non dando più l’opportunità a Totti & Co di rendersi particolarmente pericolosi.
La sintesi della partita è racchiusa in queste poche parole, per il resto le vicende negative extracalcistiche sono state le vere protagoniste del derby.

Invece l’Inter si era convinta di passare un sereno e tranquillo pomeriggio di calcio, visto l’andamento della gara col Palermo in cui i nerazzurri erano i protagonisti in campo. Primo tempo chiuso sul 2 a 0 per i nerazzurri. Ma qualcosa cambia nella ripresa dove, in appena tre minuti, prima Cavani e poi Succi raggiungono l’inatteso ed insperato pareggio del Palermo ed hanno messo a nudo i limiti degli avversari fin troppo convinti di aver ormai vinto la partita e chiuso il campionato.
Thiago Motta
Questo mezzo passo falso dei nerazzurri avrebbe dovuto dare alla Juventus maggiori motivazioni per sconfiggere il Genoa e rosicchiare punti in classifica in attesa dello scontro diretto di sabato prossimo ed avere la possibilità di dimezzare ulteriormente lo svantaggio.
Ma nulla di tutto questo si è concretizzato per i bianconeri, incappati in una “serata no” e in un avversario decisamente migliore sul piano del gioco e nella determinazione di raggiungere la vittoria.
Gara vinta in maniera ineccepibile per i liguri, anche se condizionata da alcune decisioni arbitrali molto discutibili, come in occasione della prima rete di Thiago Motta che ha scoccato il tiro vincente, mentre l’arbitro fischiava un fallo in favore del Genoa.
Evidentemente il giudice di gara vedendo la palla in rete non ha ritenuto necessario interrompere il gioco, con conseguente annullamento del gol.
Qualche minuto prima era stata annullata una rete a Iaquinta per un fuorigioco inesistente. Successivamente lo stesso arbitro ha assegnato un rigore ai bianconeri inesistente, permettendo a Del Piero di pareggiare i conti. Al terzo minuto di recupero del primo tempo, Thiago Motta firma una splendida rete.
Nella ripresa la Juve cerca una reazione per ritornare sul pareggio, ma Camoranesi si rende protagonista di un fallaccio che gli costa l’espulsione ed è costretto a lasciare i compagni in difficoltà. I bianconeri riescono comunque a pareggiare grazie a Iaquinta. A due minuti dal termine il definitivo 3 a 2 genoano con l’ex Palladino.

Di questo risultato ne ha beneficiato il Milan che vincendo a Verona col Chievo si porta a soli due punti dai bianconeri. Partita comunque difficile per il Milan contro la squadra più in forma del campionato e battuta solo una volta nelle ultime tredici partite. Tre punti preziosi per i milanisti capitalizzati grazie ad una strepitosa parata di Dida nel finale.
Per lo sfortunato Chievo una brutta battuta d’arresto, immeritata per quello che ha fatto vedere in campo e vanificando in parte la “partitona” della settimana scorsa.
Milan
La Fiorentina è riuscita soffrendo ad avere ragione del Cagliari in una gara dai due volti. Primo tempo anonimo e privo di emozioni, con una ripresa decisamente più avvincente in cui succede di tutto. Subito in vantaggio i viola, il Cagliari cerca una reazione per raggiungere il pareggio, subisce l’espulsione di Agostini, ma continua a rendersi minaccioso. Ma quando il pareggio sembrava nell’aria, la Fiorentina in contropiede sigla il raddoppio, chiudendo di fatto la partita. Dopo un minuto la rete della bandiera cagliaritana. Tre punti fondamentali per la squadra toscana alla ricerca della qualificazione per la prossima Champions League.

Quarto pareggio consecutivo per il Napoli che costringe anche questa settimana Donadoni a  rinviare il festeggiamento per la prima vittoria da quando è sulla panchina azzurra. Partita arida di emozioni, portieri poco impegnati ed attaccanti poco ispirati. Questa è la sintesi di questa gara e la spiegazione è la mancanza di stimoli per la collocazione in classifica di entrambe le squadre.

Continua lo show del duo Cassano-Pazzini che permette alla Sampdoria di espugnare il campo di Lecce contro un avversario ingenuo ed ormai quasi rassegnato all’idea di dover retrocedere. Partita a senso unico in cui i padroni di casa, che non riescono a vincere fra le mura amiche dalla fine di settembre, sono incapaci di contrastare in qualche modo il divario tecnico con gli avversari.
Cassano e Pazzini
Poker micidiale del Siena ai danni di un Bologna che dimostra sin dalle battute iniziali della gara di essere in affanno, oltre che in confusione totale. Tutto troppo facile per i bianconeri toscani che portano a proprio favore il risultato dopo appena cinque minuti dall’avvio di gara con una doppietta. La squadra emiliana con questa sconfitta precipita al terz’ultimo posto in classifica e Mihajlovic è a rischio esonero.

Sicuramente il Torino ha trascorso una buona vigilia di Pasqua, grazie alla vittoria ai danni del Catania ed al contemporaneo regalo di Siena e Sampdoria che permette alla squadra granata di risalire al quart’ultimo posto in classifica tirandosi fuori dalla zona retrocessione.
La partita si decide negli ultimi otto minuti, per il resto la gara non è stata molto avvincente con qualche sporadica occasione offensiva, soprattutto da parte del Torino, mentre gli avversari erano più intenti a “congelare” il gioco a centrocampo.

Udinese corsara sul campo della Reggina nel posticipo di questo turno di campionato. Una doppietta di Floro Flores condanna oramai alla certa retrocessione dei calabresi, che hanno concluso la gara in nove e sbagliando un rigore. Nel finale pure l’Udinese ne fallisce uno.


RISULTATI

 - Bologna - Siena 1 - 4
6° Calaiò (S), 11° Portanova (S), 20° Marazzina (B), 62° Grezza (S), 81° Kharja (S).
- Chievo - Milan 0 - 1
53° Seedorf (M)
- Fiorentina - Cagliari 2 - 1
53° Pasqual (F), 85° Vargas (F), 87° Ragatzu ( C)
- Genoa - Juventus 3 - 2
29° e 48° Thiago Motta, 45° Del Piero (rigore, J), 84° Iaquinta (J), 88° Palladino (G)
- Inter - Palermo 2 - 2
15° Balotelli (I), 39° Ibrahimovic (rigore, I), 73° Cavani (P), 76° Succi (P)
- Lazio - Roma 4 - 2
2° Pandev (L), 4° Zarate (L), 10° Mexes ( R), 58° Lichtsteiner (L), 80° De Rossi ( R), 85° Kolarov (L).
- Lecce - Sampdoria 1 - 3
11° Pazzini (S), 30° e 88° Cassano (rigori, S), 59° Caserta (rigore, L)
- Napoli - Atalanta 0 - 0
- Regina - Udinese 0 - 2
85° e 91° Floro Flores (U)
- Torino - Catania 2 - 1
82° Bianchi (T), 85° Martinez ( C), 88° Natali (T)

CLASSIFICA

Inter 73
Juventus 63
Milan 61
Genoa  57
Fiorentina 55
Roma 49
Palermo 46
Cagliari 45
Lazio 44
Atalanta 41
Sampdoria 40
Napoli e Udinese 39
Catania e Siena 37
Chievo 31
Torino 27
Bologna 26
Lecce 24
Reggina 20

PROSSIMO TURNO, 32^ GIORNATA, 19/04/2009

- Atalanta - Reggina
- Cagliari - Napoli
- Catania - Sampdoria
- Genoa - Lazio (sabato, ore 18.00)
- Juventus - Inter (sabato, ore 20.30)
- Milan - Torino (domenica, ore 20.30)
- Palermo - Bologna
- Roma - Lecce
- Siena - Chievo
- Udinese - Fiorentina

Di © Riproduzione Riservata
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