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Studiare all'estero

I ragazzi che decidono di studiare un anno all’estero saranno sicuramente contenti dell’esperienza, impareranno o miglioreranno una lingua straniera e cresceranno in indipendenza.

Studiare all'estero

Studenti all'estero

Andarsene dall’Italia per un intero anno con i libri sotto braccio: sono migliaia gli studenti delle scuole superiori che decidono di andare in un altro Paese per frequentare una scuola straniera. Lo scopo è quello di imparare una lingua, fare amicizia con ragazzi di tutto il mondo e allargare i propri orizzonti.

I requisiti
Si trovano sui banchi di Gran Bretagna, America, Francia, Spagna e molti altri Paesi e vivono in una famiglia che li ospita, per un periodo che va da un minimo di 2 mesi ad un massimo dell’intero anno scolastico. Bisogna avere un’età compresa tra i 15 e i 18 anni, anche se il periodo più adatto per fare questa esperienza è il terzo o il quarto anno di superiori, quando la maturità e le competenze scolastiche sono al meglio. Chi si iscrive per fare questa esperienza deve ovviamente avere buoni voti scolastici, niente bocciature, né troppi debiti e una buona media nelle principali materie. È richiesta anche la conoscenza della lingua inglese e talvolta bisogna sostenere un test.

L’iscrizione
Per le iscrizioni ci si può rivolgere alle diverse organizzazioni che operano nel settore e le domande vanno presentate Giovani studentigeneralmente in autunno, per poi partire l’anno scolastico successivo. Un’altra possibilità è quella di presentare la domanda verso marzo dell’anno in corso per poi partire per l’anno scolastico successivo.
Al momento dell’iscrizione si può specificare il Paese prescelto, ma non la località, perché questa verrà assegnata dopo aver verificato le disponibilità. Al primo posto tra le mete scelte ci sono sempre gli Stati Uniti, poi seguono i Paesi Europei. Negli ultimi anni aumentano le richieste per Paesi come Cina, India e Giappone, tutte zone importanti sul fronte dei rapporti internazionali.
Le iscrizioni variano anche a seconda del Paese prescelto, perché ogni zona ha un calendario scolastico diverso.  

I costi
La quota di partecipazione dipende dalla destinazione; si parte da un minimo di 6.000 € fino ai 10.000 o 12.000 € per Paesi più lontani. La quota comprende la frequenza scolastica, i libri, il soggiorno e l’assicurazione. Il viaggio dipende dal programma. Alcune organizzazioni prevedono anche la possibilità di ottenere una borsa di studio.
Per esempio chi parte con Intercultura ed ha un reddito entro certi parametri può chiedere una borsa di studio che consiste nella riduzione della quota di partecipazione.

I vantaggi
Al rientro, l’anno scolastico effettuato all’estero viene considerato valido anche in Italia, previo un test di reinserimento. Gli istituti riconoscono quindi le iscrizioni e le valutazioni straniere.
Un anno all’estero consente di migliorare l’espressione linguistica e aiuta i giovani a maturare, perché, pur potendo fare affidamento su dei tutor, devono contare sulle loro forze per affrontare i piccoli grandi problemi quotidiani.

A chi rivolgersi
Corsi di studio EFGli indirizzi delle organizzazioni presenti in Italia sono molte; di seguito elenchiamo le principali.
Intercultura: è una onlus gestita da volontari che promuove e organizza scambi culturali. Si accede per concorso, pagando una quota di partecipazione, oppure godendo di una borsa di studio.
Afsai: un’associazione per la formazione, gli scambi e le attività interculturali.
Globo Gioint: associazione culturale che fornisce consulenza e assistenza per la formazione all’estero di studenti e professionisti di qualunque area.
Ef: da 45 anni propone programmi per studiare all'estero, specifici per ogni età ed esigenza.

Di Ilaria © Riproduzione Riservata
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