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Studenti: troppi compiti per l'estate

La metà ha già cominciato a prendere in mano i libri e più della metà si rivolge a qualcuno per farsi aiutare con i compiti

Studenti: troppi compiti per l'estate

L'estate dovrebbe essere un momento di relax e vacanza per staccare dalla routine ma per molti studenti non è una stagione "rose e fiori": la mole di compiti è immensa e per non ritrovarsi con l'acqua alla gola a settembre, molti hanno già ripreso i libri in mano. Esercizi di matematica, temi da svolgere, traduzioni di greco e latino o testi da tradurre in lingua, ecco come sarà impiegato il tempo di molti ragazzi al posto di prendere il sole sotto l'ombrellone secondo un sondaggio lanciato dal portale Skuola.net. Emergerebbe infatti che già uno studente su due si è messo di impegno sui libri anche se non tutti poi alla fine riusciranno ad essere costanti ed arrivare ad inizio scuola con tutti i compiti terminati.

Vincono gli studenti stacanovisti
Tra i ragazzi intervistati caricati di compiti per le vacanze, il 68% ha dichiarato che finirà in tempo tutto arrivando a settembre in discesa libera; il 13% si dedicherà solamente a quelli assegnati dagli insegnanti più severi in modo da evitare “grane” subito all'inizio del nuovo anno scolastico; un altro 13% farà una selezione e porterà a termine solo una parte delle "incombenze" estive mentre il rimanente 6% non aprirà libro, si godrà a pieno le vacanze rimandando a dopo l'estate la decisione su come affrontare il “problema”.


Quali sono i professori più pretenziosi?
Dai dati emerge che le materie che richiederanno più impegno con lo studio estivo sono italiano (47,4%), matematica (43,1%), latino/greco (23,4%), lingue straniere (23,3%). Gli insegnanti che hanno assegnato più compiti sono evidentemente quelli che hanno dei programmi più intensi e che non possono permettersi di cominciare il nuovo anno con gli studenti che hanno “dimenticato” quanto appreso nell'anno scolastico precedente.

Ci sono anche professori buoni
C'è fortunatamente anche una buona fetta di studenti (circa il 25%) che si prenderà una pausa estiva completa grazie ai professori contrari ai compiti per le vacanze. Questi insegnanti hanno evitato di caricarli di studio perché pensano che sia necessaria una pausa lunga per ripartire con sprint all'inizio del nuovo anno.

L'estate non aiuta la concentrazione
Gli studenti, in bilico tra la voglia di uscire e godersi la bella stagione e l'incubo di ritrovarsi impreparati a settembre, si rivolgono ad altri per ricevere un aiuto per lo studio. Ben 6 ragazzi su 10 adotteranno questa strategia e tra loro il 35% cercherà “ispirazione” su internet, soprattutto per le versioni di greco e latino e per gli esercizi di matematica. Il 12% organizzerà invece gruppi di studio con amici e compagni di classe mentre uno studente su due si rivolgerà ai propri genitori.

Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
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