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Sopravvivere al pendolarismo

Come trascorrere in modo positivo le ore di viaggio per andare a lavoro

Sopravvivere al pendolarismo

In Italia, 1 lavoratore su 3 è costretto a spostarsi di parecchi chilometri ogni giorno per andare al lavoro; spesso viaggia in treno, metropolitana e autobus. Questo a lungo termine può far ammalare di stress e tristezza.

Secondo gli studi effettuati da Bruno Frey e Alois Stutzer, quando le persone scelgono dove vivere sottovalutano spesso i costi, anche psico fisici, della trasferta quotidiana. Costi che secondo i due economisti dovrebbero essere compensati con uno stipendio superiore almeno del 40% rispetto a chi lavora vicino a casa.

Ma come si può ovviare alla situazione e cercare di rendere meno pesante la trasferta quotidiana?


Liberare le endorfine
Chi trascorre molto tempo sui mezzi pubblici o in auto è più soggetto a mal di schiena e dolori cervicali. Inoltre, avendo sempre poco tempo, spesso di fa colazione in fretta, seduti in treno, mangiando cibo spazzatura: così si è anche a rischio obesità.
La soluzione potrebbe essere cercare di raggiungere le fermate dei mezzi a piedi, in modo da fare un po' di attività fisica prima di iniziare la lunga giornata lavorativa; questa aiuta a liberare le endorfine, i neurotrasmettitori con attività analgesica ed eccitante.

Utilizzare quel tempo per cose piacevoli
Per evitare di buttare via ogni giorno ore della nostra vita, in balia dei mezzi pubblici, possiamo cercare di sfruttare i trasferimenti per fare qualcosa che ci piace: leggere un bel libro è un'ottima soluzione, ma ancora meglio sarebbe ascoltare musica classica. Secondo diversi studi Mozart e Bach attenuano l'ansia e in auto rendono meno inclini alla rabbia.
Se si viaggia in macchina un'attività liberatoria è anche cantare a squarciagola le canzoni preferite: fa bene all'umore ed è un esercizio per cuore e polmoni, aumenta l'ossigenazione del sangue e raddrizza schiena e spalle.


In auto il cruise control
Cambiare di continuo corsia, accelerare, sorpassare, guardare l'orologio e rispondere al telefono minacciano l'equilibrio psico fisico e stanca. In auto, meglio attivare il cruise control e lasciare passare chi sembra aver più fretta di noi, che sicuramente arriverà a casa prima, ma molto più stanco e stressato.

Sui mezzi pubblici intrattenere amicizie
Spesso i pendolari si incontrano ogni mattina e nel giro di pochi giorni si conosco: perché non sfruttare queste conoscenze per giocare a carte, scambiarsi idee, solidalizzare con persone che forse non avreste mai preso in considerazione, ma con le quali probabilmente avete qualcosa in comune?

Pensare al compagno/a
Secondo l'Università di Umea, in Svezia, se in una coppia uno dei partner è pendolare, il rischio di divorzio aumenta del 40%. Lasciando perdere le statistiche, è comunque meglio durante i tempi “morti” di trasferimento, telefonare ogni tanto al coniuge, mandargli un messaggio e cercare di progettare, almeno idealmente, qualcosa da fare quando si sarà insieme.

Staccare la spina
Dopo una giornata iperconnessa, tra lavoro, spostamenti e stress, quando si arriva a casa bisognerebbe spegnere telefono, computer, ipad e dedicarsi a tutto ciò che non è virtuale. Amici, compagni/e, cucina, relax.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  lavoro   stress  
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