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Misurare lo stress in azienda

Da gennaio è attiva una legge che prevede la misurazione del livello di stress dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Misurare lo stress in azienda

misurare lo stress in azienda
Turni pesanti, eccessive responsabilità, senso di incertezza e conflitti con i colleghi: in ogni luogo di lavoro possono esistere situazioni di stress, a danno di tutte le categorie professionali. Lo stress di per sé non è sempre negativo, in certe situazioni può essere stimolante, ma diventa negativo quando la situazione richiede al lavoratore uno sforzo di adattamento insostenibile che con il tempo può sfociare in vere e proprie malattie. Per questo ora tutte le aziende hanno l'obbligo di valutare il grado di stress dei propri dipendenti.


La legge
A partire da gennaio 2011 tutte le aziende pubbliche e private, di qualsiasi dimensione sono obbligate a valutare qual'è il livello di stress a cui sono esposti i propri dipendenti. In caso di mancata valutazione sono previste multe che arrivano fino a 15mila euro. Le aziende dovranno autocertificare i rischi considerando una serie di parametri oggettivi e verificabili, elencati nelle cosiddette liste di controllo, cioè specifici questionari.

misurare lo stress in azienda
Un problema concreto
Secondo l'Istat e l'Ispesl soffre di stress da lavoro circa il 41% degli italiani: i più a rischio sono i precari, che hanno il 50% di probabilità in più di andare incontro a malattie cardiovascolari.
Per stress lavoro correlato si intende una condizione che può essere accompagnata da disturbi e disfunzioni di natura fisica, psicologica e sociale. Ovviamente la legge riguarda solo le manifestazioni di stress causate da fattori legati all'ambiente lavorativo e al tipo di lavoro svolto, non a quelle forme che sono causate da fattori estranei all'attività lavorativa.

Prima fase: il controllo preliminare
La prima fase consiste nel controllo preliminare in cui si inquadrano gli elementi oggettivi che possono costituire una fonte di stress per l'insieme dei lavoratori. Gli elementi da valutare, prendono il nome di indicatori verificabili e fanno riferimento alle possibili fonti di stress che possono essere legate a come è impostato il lavoro in azienda, alla funzione e al ruolo svolti e al tipo di lavoro. Il questionario deve essere compilato dal datore di lavoro con il responsabile e i componenti del servizio di prevenzione e protezione, con il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e con il medico competente.

La fase 2 misurare lo stress in azienda
Ii lavoratori dell'azienda in cui è emerso un livello di stress elevato devono rispondere a questionari e test specifici che consentono di misurare la percezione dello stress da parte dei dipendenti. In questo modo si riesce a focalizzare meglio dove è necessario intervenire . Per attuare questa fase l'azienda può rivolgersi a figure professionali specifiche come gli psicologi.

I segnali da considerare
Lo stress occupazionale può manifestarsi nei lavoratori di uno stesso gruppo in modo differente in quanto ognuno risponde in modo individuale agli stimoli. Comunque i principali sintomi di una condizione di disagio sono i seguenti:

  • rabbia, irritabilità, eccesso di eccitazione
  • scarsa capacità di concentrazione e attenzione
  • calo del rendimento e della produttività
  • calo della memoria
  • disturbi del sonno, cefalea, disturbi cardiovascolari
  • sudorazione eccessiva, tic, difficoltà digestiva e stanchezza
  • diminuzione dell'autostima

Di © Riproduzione Riservata
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