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Mettersi sul mercato del lavoro a 40 anni

Il riscatto delle donne quarantenni: come valorizzarsi nel campo lavorativo.

Mettersi sul mercato del lavoro a 40 anni

Parecchi anni fa vi era un film intitolato I miei primi 40 anni, con una famosa e bella attrice.
Certo 40 anni sono un'età vissuta da noi donne in modo particolare, si è a metà circa dell'esistenza e si fanno ovviamente dei bilanci, che possono interessare la famiglia, i figli, il lavoro, la propria situazione sentimentale, le amicizie ecc.

Donne quarantenni e lavoro
Per quello che riguarda il lavoro, e vista soprattutto l'attuale situazione economica e finanziaria, a 40 anni o si ha un posto normalmente considerato “stabile” oppure si è “precari”, vivendo tale situazione come dei funamboli, in verità poco amanti del brivido.
Ma se il lavoro si cerca e si deve necessariamente entrare in pista a questa età le cose cambiano: c'è chi arriccia il naso facendo un colloquio ad una donna di questa età, pensando alla motivazione che la porta a cercare un'occupazione, alla possibilità di gestire lavoro e famiglia e a come questa potrebbe incidere sulla produttività ecc.
Noi donne siamo spesso dedicate alla vita in famiglia, occupandoci di crescere i figli e spesso abbandonando il lavoro quando si resta in dolce attesa, ma capita che quest'ultima decisione assuma nel tempo una valenza negativa e un peso considerevole nel budget famigliare.
Là dove si ha un solo stipendio la donna, nonostante si impegni nella gestione di casa, figli, spesa ecc, sente la necessità di poter contribuire anche economicamente alle entrate. Soltanto che a 40 anni la fiducia in tal senso si è persa e ci si vede “solo” nella veste di moglie e mamma, quella di lavoratrice fuori dalle mure domestica è avvertita come una figura troppo lontana


Riacquistare la fiducia...
Questo è il primo passo da compiere, ovvero se a 40 anni vi è la necessità o il desiderio di rientrare in pista e cercare un lavoro, bene! Puntiamo prima di tutto sulla fiducia in noi stesse, valutiamo tutte le nostre competenze. Ciò può essere fatto da sole, autonomamente, oppure facendosi aiutare da figure specializzate in questo, che si impegnano appunto a fare il bilancio di competenze, spesso si tratta di coach del settore della formazione e della consulenza lavorativa.

...E rimettersi in gioco
Ecco la parola chiave, la capacità di accettarsi e di valutare positivamente le cose che sappiamo fare meglio, il nostro percorso di studi, diplomi, laurea, master, ma non solo, anche le capacità che nel tempo si sono sviluppate, ad esempio essere brave in cucina, saper cucire bene o fare bene le pulizie, le capacità organizzative. Tutto può diventare un lavoro! Insomma essere coraggiose e non lasciarsi abbattere dal primo no!


40 anni e non sentirli

Aver 40 anni può essere un vantaggio, durante un colloquio di lavoro, poiché spesso i figli sono già arrivati e non si intende averne altri, se poi questi non sono più bimbi ma già cresciuti permettono maggiore libertà e possibilità di meglio organizzarsi la giornata lavorativa, a differenza di una donna giovane, magari appena sposata, che ancora deve soddisfare il suo naturale desiderio di diventare mamma.
Ecco perché, in sede di colloquio, sarà bene puntare sull'enfatizzazione di questi aspetti, dimostrare il fatto proprio, essere sicure e allo stesso tempo capire bene le esigenze dell'azienda.
Per ultima ma non ultima di importanza, cercate di scrivere il vostro curriculum vitae al meglio possibile, poiché da questo dipenderà la scelta finale, ovviamente unitamente alla vostra presentazione.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  lavoro femminile  
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