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La buona scuola: i 12 punti di Renzi

Matteo Renzi presenta le sue nuove proposte per la scuola che verrà, suddivise in 12 punti. Dal 15 settembre al 15 novembre, le scuole avranno la possibilità di discuterne e di dare i loro consigli a riguardo

La buona scuola: i 12 punti di Renzi

Sono stati presentate ieri ufficialmente sul sito passodopopasso.italia.it le nuove proposte di Renzi per la scuola. Proposte, ci tiene a sottolineare il premier, non diktat prendere o lasciare. Infatti, ad essere coinvolti nelle decisioni per i prossimi 2 mesi, saranno studenti, professori e personale scolastico, in modo da prendere seriamente in considerazione i consigli e le proposte di coloro che la scuola la vivono in prima persona. Nella legge di stabilità ci saranno poi le prime risorse e da gennaio gli atti normativi conseguenti.

I 12 punti
Il “nuovo patto educativo”, così come lo ha chiamato il Premier Renzi, include 12 punti. Li leggiamo direttamente dal sito:

  • Mai più precari nella scuola. Un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015 e chiudere le Graduatorie ad Esaurimento.
  • Dal 2016 si entra solo per concorso. 40 mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. D'ora in avanti si diventerà docenti di ruolo solo per concorso, come previsto dalla Costituzione. Mai più 'liste d'attesa' che durano decenni.
  • Basta supplenze. Garantire alle scuole, grazie al Piano di assunzioni, un team stabile di docenti per coprire cattedre vacanti, tempo pieno e supplenze, dando agli studenti la continuità didattica a cui hanno diritto.
  • La scuola fa carriera: qualità, valutazione e merito. Scatti, si cambia: ogni 3 anni 2 prof. su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più grazie ad una carriera che premierà qualità del lavoro in classe, formazione e contributo al miglioramento della scuola. Dal 2015 ogni scuola pubblicherà il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento.
  • La scuola si aggiorna: formazione e innovazione. Formazione continua obbligatoria mettendo al centro i docenti che fanno innovazione attraverso lo scambio fra pari. Per valorizzare i nuovi Don Milani, Montessori e Malaguzzi.
  • Scuola di vetro: dati e profili online. Online dal 2015 i dati di ogni scuola (budget, valutazione, progetti finanziati) e un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a migliorare la propria squadra e l'offerta formativa.
  • Sblocca scuola. Coinvolgimento di presidi, docenti, amministrativi e studenti per individuare le 100 procedure burocratiche più gravose per la scuola. Per abolirle tutte.
  • La scuola digitale. Piani di coinvestimento per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi. Disegnare insieme i nuovi servizi digitali per la scuola, per aumentarne la trasparenza e diminuirne i costi.
  • Cultura in corpore sano. Portare Musica e Sport nella scuola primaria e più Storia dell'Arte nelle secondarie, per scommettere sui punti di forza dell'Italia.
  • Le nuove alfabetizzazioni. Rafforzamento del piano formativo per le lingue straniere, a partire dai 6 anni. Competenze digitali: coding e pensiero computazionale nella primaria e piano 'Digital Makers' nella secondaria. Diffusione dello studio dei principi dell'Economia in tutte le secondarie.
  • Fondata sul lavoro. Alternanza Scuola-Lavoro obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno, estensione dell'impresa didattica, potenziamento delle esperienze di apprendistato sperimentale.
  • La scuola per tutti, tutti per la scuola. Stabilizzare il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (MOF), renderne trasparente l'utilizzo e legarlo agli obiettivi di miglioramento delle scuole. Attrarre risorse private (singoli cittadini, fondazioni, imprese), attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche.

Per avere un'idea più ampia delle 12 proposte, basta scaricare il programma integrale de La buona scuola da qui.



Il progetto nelle scuole
Ma non finisce qui. Renzi vuole coinvolgere nelle proprie scelte studenti, professori, genitori, presidi e personale della scuola, coloro che le riforme scolastiche le vivono per primi sulla propria pelle.

«Dal 15 settembre al 15 novembre – leggiamo sul sito passodopopasso.italia.it - andremo scuola per scuola, aula per aula a raccogliere le vostre opinioni. Scriveteci, criticateci, diteci la vostra. Coinvolgetevi. Sono anni che fanno le riforme passando sopra la vostra testa. Stavolta, no. Vogliamo affrontare questa sfida insieme. Noi sul tavolo mettiamo le idee che vedete e tutto il coraggio che abbiamo, per evitare il coro di lamentela dei rassegnati e dei cinici che già dicono: “Tanto non cambia mai nulla”. A voi chiedo di essere protagonisti e non spettatori. Chi vuole bene all’Italia vuole bene alla scuola. Renderla più giusta e più rispettata è il nostro obiettivo. Lo facciamo insieme?». Queste le parole di Matteo Renzi.

Per 60 giorni, quindi, siamo chiamati a renderci partecipi delle nuove scelte sulla scuola, contribuendo in prima persona al miglioramento dell'Italia che verrà. Per essere coinvolti nel progetto, basta iscriversi alla newsletter al sito de Labuonascuola.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  renzi  
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