Home » Società » Scuola / Lavoro » Arriva la Flipped Classroom: lezioni a casa ed esercizi a scuola

Arriva la Flipped Classroom: lezioni a casa ed esercizi a scuola

Un modello di insegnamento alternativo, che capovolge l'approccio alla scuola e alla didattica: la Flipped Classroom è già stata adottata da diverse scuole italiane

Arriva la Flipped Classroom: lezioni a casa ed esercizi a scuola

Lezioni a casa ed esercizi in classe: è questo il nuovo modello di “scuola capovolta” promosso dalla Fondazione Mondo Digitale a dall'associazione Flipnet e che è stato già adottato da diversi istituti scolastici italiani. Ideata all'Università di Harvard negli anni Novanta, la Flipped Classroom è stata l'oggetto di un convegno organizzato a Roma lo scorso 12 febbraio, durante il quale docenti da tutta Italia sono venuti ad esporre la propria soddisfacente esperienza con questo nuovo rivoluzionario metodo didattico.

La classe capovolta
Ma vediamo insieme come funziona questa Flipped Classroom. Ideato per i nativi digitali, questo nuovo modo di concepire la scuola prevede che le lezioni si tengano non più in classe, bensì a casa: grazie a video tutorial e podcast realizzati dagli insegnanti e messi a disposizione degli alunni tramite una piattaforma digitale, i ragazzi potranno seguire le lezioni tramite il proprio computer, tablet o smartphone, soffermandosi a loro piacere sulle nozioni che ritengono più difficili.
Le ore scolastiche saranno invece destinate alla messa in pratica degli insegnamenti acquisiti, tramite compiti, lavori di gruppo o attività laboratoriali che prevederanno anche l'uso di supporti tecnologici e non solo cartacei. Ogni ragazzo avrà così tutta l'attenzione che merita da parte del docente, che potrà finalmente seguire gli alunni passo passo e correggerli lì dove sbagliano.
«Gli insegnanti sono pronti a questa innovazione - ha osservato il noto linguista Tullio De Mauro - e un giorno se ne accorgerà anche il ministro dell'Istruzione. Avremo finalmente una scuola più inclusiva, più laboratoriale e che darà più spazio al lavoro di gruppo e alla scrittura».

 

I risultati
La sperimentazione di questa scuola 2.0 ha già iniziato a dare i suoi primi frutti: i risultati positivi lasciano ben sperare che stavolta si sia intrapresa la strada giusta per avvicinare anche le generazioni più tecnologiche alla didattica. Nell'Istituto Comprensivo di Livigno (Sondrio), dove il modello della flipped classroom è stato adottato dalle classi IV e V della scuola primaria, gli alunni si sono mostrati più coinvolti, hanno acquisito una certa padronanza nello studio e hanno compreso l'importanza del lavorare in gruppo. E la tanto temuta prova Invalsi ha dato esiti migliori.
«Abbiamo usato una piattaforma Moodle - raccontano le docenti Francesca Muraca e Aurora Di Benedetto - e gli alunni hanno imparato a usarla assieme ai loro genitori. Vi accedono con una password e noi controlliamo le loro attività. Postiamo filmati e documentari e rispondiamo alle loro domande via messaggio. A scuola poi ci rimane più tempo per le attività laboratoriali e riusciamo a fare in modo che i bambini mettano in pratica quello che apprendono. E anche i test Invalsi, le cui consegne spesso in passato li avevano messi in difficoltà, sono andati bene».

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami