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Essere insegnanti nel 2009

Spesso si punta facilmente il dito contro gli insegnanti, considerandoli inadeguati per il loro compito. Ma in realtà prima di giudicare facilmente, bisognerebbe capire il mondo difficile dei giovani di oggi e la realtà complicata del difficile rapporto giovani e adulti.

Essere insegnanti nel 2009

In classe

Gli insegnanti, come i bambini, sono il prodotto di modelli di comportamenti eccessivamente aggressivi che nella società moderna sono predominanti. Nella scuola di oggi l’ordine e il rispetto delle regole sono diventati ingestibili. Per di più gli insegnanti si ritrovano di fronte a genitori sempre più incattiviti nei confronti dell’istituzione scolastica o incapaci di ammettere i limiti dei propri figli, e spesso devono gestire alunni maleducati e aggressivi. Le famiglie preferiscono colpevolizzare la scuola di fronte agli insuccessi dei figli, mentre bisognerebbe rientrare nell’ordine di idee che nella scuola lavorano professionisti dell’istruzione nei quali, per quanto riguarda la didattica, è necessario riporre la massima fiducia.

 

Noia a scuolaGli studenti

I bambini e i ragazzini di oggi sono spesso prepotenti e maleducati, e i loro genitori anziché scoraggiare questi comportamenti e lavorare affinché a scuola ci sia un ambiente sereno, incentivano la ribellione. Tuttavia secondo molti insegnanti il comportamento dei giovani di oggi è solo un modo per stare al centro dell’attenzione, e i loro atteggiamenti non sono un modo per trasgredire le regole, ma una vera e propria ignoranza rispetto a quali siano le regole di comportamento che uno studente deve seguire. Si tratta semplicemente di ragazzi sregolati. 

 

Relazione tra alunno e docente

Nella relazione con i docenti, gli alunni mancano di riconoscimento delle distanze e dell’asimmetria dei ruoli; faticano a dare del lei, anche perché non gli viene insegnato dai genitori ad avere rispetto per le persone più adulte. Spesso i giovani non hanno alcun timore verso l’autorità, ma una confidenza esagerata nella quale si manifesta l’estensione all’ambito delle relazioni scolastiche di un atteggiamento diffuso anche dall’esterno, e radicato nelle relazioni familiari. Infine manca la cura per gli oggetti comuni, arrivando fino ad atti di vero e proprio vandalismo; talvolta l’intento del ragazzo non è violentemente distruttivo, ma causato da una leggerezza e superficialità e dalla non coscienza dell’importanza del rispetto degli arredi scolastici. 

Dialogo tra alunni e insegnante

Il ruolo degli insegnanti oggi

Per cercare di aiutare i giovani a crescere, il buon insegnante, oggi, non dovrebbe limitarsi a fare la lezione, ma sarebbe utile se cercasse di relazionarsi con i ragazzi. È importante concedere agli studenti di esprimersi, e non limitarsi a sorvegliare e giudicare, ma concedere spazio e tempo per ascoltare il loro dolore e il disagio. In questo modo si aiutano gli studenti a far fuoriuscire l’angoscia e gli si insegna a incanalare la rabbia e l’angoscia. In poche parole il professore dà un senso all’insegnamento e educa a vivere. Dal momento che i genitori sono sempre più confusi nel loro ruolo e trascurano certi insegnamenti ai figli, la scuola deve andare loro in aiuto, per costruire una società migliore.

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