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Discriminazione omosessuale

Da una recente indagine di Arcigay è emerso che la discriminazione verso chi non è eterosessuale è di grande impatto nel mondo del lavoro, ecco qualche dato.

Discriminazione omosessuale

I questo periodo di difficoltà si acuiscono e si evidenziano diversi problemi sociali certamente seri e importanti, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono anche problematiche come quella della discriminazione che nonostante quanto si parli di evoluzione sociale, non sempre l'evoluzione del pensiero personale vada di pari passo. Senza fare grandi voli pindarici, parliamo di discriminazione verso le donne, di discriminazione verso quelli definiti diversi: dai diversamente abili, agli stranieri e agli omosessuali. Relativamente a questa diversità stanno emergendo dati impressionanti relativamente alla discriminazione sessuale raccolti da una ricerca dell'Arcigay.

Nonostante siano stati fatti passi avanti inerenti all'accettazione dell'omosessualità, già solo rispetto a 20 anni fa, si continua a discriminare le persone diverse nel mondo lavorativo in genere. Questo è quanto emerso dalla ricerca 'Io sono, io lavoro' su un campione di oltre 2200 lavoratori omosessuali (con questo termine includo gay, lesbo, bisessuali, transessuali). Ancora il 60% di chi lavora non rivela la propria identità sessuale per paura di mobbing, di emarginazione e addirittura di licenziamento e questo è purtroppo confermato dall'esperienza del 19% che si sente in questa condizione di discriminazione perché dichiaratosi gay. Purtroppo il 5% viene addirittura licenziato o comunque, soprattutto in situazioni di contratti temporanei, non viene rinnovato. Questa percentuale si amplifica arrivando sino al 25% in caso di persone transessuali. Può sembrare strano ? Non lo so. Già è sempre e comunque in atto una discriminazione verso le donne, dall'accesso ad un impiego, al livello di stipendio e alla tipologia di lavoro, forse non ci si dovrebbe sorprendere anche di quest'altra discriminazione. Nel pensiero comune, solo in alcuni ambienti l'omosessualità è prevalente: nel mondo della moda, nel mondo dell'arte e della creatività in ogni sua forma, in alcuni casi è considerato 'normale' essere omosessuali e ad essere discriminati sono gli eterosessuali.

Che poi mi sono sempre fatta questa domanda, io non ho mai deciso di essere eterosessuale, come quindi credo non si decida di essere omosessuale, lo si è, quindi perché definirsi normale ? Non sempre normale è uguale a numerica. Non mi sento di stabilirlo. Tornando alla valutazione di questi dati, purtroppo non mi stupiscono. Vedo ogni giorno il mondo del lavoro, vedo quanto anche solo per una minima diversità alcune persone vengono 'messe da parte', capisco quindi ancora che la maggioranza preferisce non rivelare la propria tendenza sessuale. Ci sono ancora molti strascichi che per cultura ci portiamo sulle spalle della 'caccia' al diverso, l'educazione alla tolleranza e all'accettazione dell'altro è decisamente in ritardo rispetto a tutte le altre conoscenze acquisite in poco tempo ed è questa una debolezza. La considerazione delle persone deve essere fatta sul rispetto dell'essere, sul grande concetto di libertà che la mia finisce dove inizia la tua e viceversa e questo applicato a tutti i tipi di libertà, anche a quella sessuale. Un dato positivo ? Che comunque il 54% del campione crede che oggi è meglio di ieri e domani sarà meglio di oggi. In fondo...domani è un altro giorno.

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TAG  omosessualità  
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