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Congedo paternità

Sono sempre di più i padri che oggi scelgono di prendersi un’aspettativa dal lavoro, per rimanere accanto ai neonati e aiutare le neomamme nel difficile compito di genitore alle prime armi. Anche gli uomini hanno il diritto di stare a casa con il bambino e possono scegliere periodi di presenza contemporanea: ecco quali sono le agevolazioni previste e i regolamenti da rispettare.

Congedo paternità

Mentre fino a prima del 2000 il padre poteva utilizzare il congedo solo nel caso in cui la madre di suo figlio era una lavoratrice subordinata che vi rinunciava, con la nuova legge anche l'uomo ha un proprio diritto al congedo, a prescindere dalla situazione della compagna. Questo significa che la madre può essere una lavoratrice autonoma, libera professionista, collaboratrice, casalinga, studentessa, disoccupata ecc. madre non supera i 4 mesi).

Si può scegliere di utilizzare questo congedo mentre l'altro genitore usufruisce di un altro, ad esempio: congedo del padre e riposi giornalieri della madre, ma anche congedo parentale del padre e congedo di maternità).

Quindi il padre può scegliere di restare a casa quando il bambino è appena nato, e la madre è in maternità obbligatoria.

Nel caso in cui la madre abbia già goduto dei 6 mesi di astensione facoltativa, il padre può utilizzare, se il figlio non ha ancora 8 anni, la parte supplementare di mesi prevista dalla legge.

Papà e bimbo

Il congedo di paternità
La legge concede, al padre lavoratore subordinato, di utilizzare la parte di astensione obbligatoria successiva alla nascita (3 mesi, e cioè fino al giorno del compimento del terzo mese di età). Questo è possibile solo in alcuni casi: morte della madre, grave infermità della madre, abbandono del figlio da parte della madre, affidamento esclusivo al padre del figlio. Successivamente al congedo di paternità, il padre può godere del congedo parentale alle condizioni stabilite.
E' da osservare che, tranne nel caso di grave infermità della madre, siamo in presenza di genitore single, con conseguente diritto a 10 mesi di congedo. Al padre lavoratore vengono dati alcuni diritti e tutele tradizionalmente riconosciute alla madre: la computabilità nell'anzianità di servizio del congedo di paternità; il diritto alla copertura economica del congedo (80% della retribuzione); il divieto di licenziamento durante il congedo di paternità e Padre e figliofino a 1 anno di vita del figlio.

 Richiesta di congedo
Per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti è sufficiente avvisare il datore di lavoro 15 giorni prima, e il datore di lavoro non potrà rifiutarsi di concedere il congedo. Il permesso può essere utilizzato per intero o per frazioni di tempo, non è stabilita una durata minima, ma è necessaria l'alternanza tra congedo e ripresa dell'attività lavorativa. Si possono utilizzare i congedi anche un giorno alla volta, stabilendo ad esempio che non si lavorerà per un giorno alla settimana, fino a raggiungere il tetto massimo al quale si ha diritto.
Il datore di lavoro deve comunque essere sempre avvisato, anche se si resterà a casa solo per uno o due giorni.

Di © Riproduzione Riservata
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