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Caro scuola

Tutti a scuola e, mano al portafoglio! Le famiglie italiane a settembre affrontano la spesa scolastica dei libri che oscilla dai 400 ai 500 euro, aumento variabile fino al 5% rispetto al 2008.

Caro libri per la scuola
La scuola è cominciata e come tutti gli anni, corse in cartoleria, al supermercato per acquistare cartelle, zaini, portamatite, pennarelli, diari, grembiuli libri e ancora libri. Molte famiglie accusano un grosso colpo a settembre, dal punto di vista economico, poiché tra tutte le voci sopra indicate e molte altre che rientrano poi nell’elenco, la spesa si fa molto salata, insomma: cara scuola, quanto costi ai poveri genitori?

In base, alle ultime indagini, condotte dalle numerose associazioni di consumatori, la spesa scolastica copre una voce variabile dai 400 ai 500 euro, con impennate fino a 900 euro, con un aumento quest’anno variabile dall’1 fino al 5% rispetto al 2008, questa esorbitante cifra, dimenticavo, è solo dedicata ai libri, dunque da aggiungere poi il variabile corredo che da scuola a scuola cambia, influenzato purtroppo enormemente e massicciamente dalla pubblicità alla tv, che a partire da fine estate martella incessantemente nelle ore ad hoc.

Cosa dice la legge?

Vediamo con calma e ordine quest’aspetto che nel budget totale di una famiglia media italiana, non è poca cosa.
Prima di tutto legislativamente parlando, il decreto ministeriale 41 dell’8-4-2009 ha deciso i livelli massimi di spesa, per le elementari sappiamo che i libri sono gratuiti, alle medie (tre anni), variano in base all’anno: primo anno (286€), secondo anno (111€), e infine terzo anno (127€), per ciò che concerne le superiori molte sono le differenze proprio in base all’istituto, ad esempio in un liceo classico si può arrivare già dal primo anno fino quasi a 400€, mentre per un istituto professionale si scende a poco più di 100€, senza contare i vari dizionari: italiano, lingue, latino e greco.

Lo stesso decreto impone inoltre agli editori di non apporre modifiche sui libri di testo per almeno cinque anni, dunque i contenuti dei libri per un lustro restano invariati, questo faciliterà il mercato dell’usato a scapito degli editori, ma come sempre non è possibile che proprio tutti siano contenti!

Come risparmiare sull'acquisto dei libri

Tra le catene più conosciute di vendita libri usati, “il libraccio”, propone libri scontati fino al 60%, con la sicurezza di avere fra le mani un libro usato ma tenuto bene, e quindi assolutamente riutilizzabile.
Altra richiesta avanzata dal decreto direttamente agli editori, è il formato, ad esempio per le elementari, in prima i libri non dovranno avere più di 160 pagine, non più di 200 per la seconda elementare, e non più di 330 per la terza, mentre il linea generale non si potrà scendere sotto le 64 pagine. Il tutto,stampato su carta patinata opaca di peso non inferiore agli 80 grammi.

Tra i tanti luoghi dove è possibile acquistare i libri, oltre quindi alle classiche librerie (nuove e dell’usato), i mercatini presenti in tutte le città, ecco anche apparire ormai da qualche anno, i supermercati, che propongono il servizio di prenotazione e sconti interessanti fino al 15%, idea geniale e al tempo stesso comoda, perché dal punto di vista commerciale mentre si fa la spesa, si ordinano al contempo anche i libri, e la settimana successiva si ritirano, un modo furbo per fidelizzare il cliente, non soltanto con le solite offerte sulla cibaria.
C’è poi sempre la possibilità per le famiglie meno abbienti di richiedere le borse di studio, e il rimborso almeno parziale della spesa sostenuta per acquistare i libri.

Novità nella scuola

Novità

Da internet ecco un’altra interessante opportunità, sì, sto per parlarvi dell’E-BOOK, il libro di testo in semplice formato elettronico, utilizzabile direttamente anche dalla scuola, e non solo in versione privata. Ma su questo fronte , sono necessarie ancora delle importanti crescite sia tecniche, che strutturali, ma anche economiche, senza dimenticare che si tratta per alcuni docenti legati al “classico” di un qualcosa di forse ancora ostico da accettare, ma è però una realtà nuova e futuristica, invece nella quale investire e credere.
Ecco poi all’orizzonte iniziative, degne di nota: a Brindisi un gruppo d’insegnanti, ha prodotto autarchicamente i propri libri di testo, per poi consegnarli ai propri allievi a inizio anno. Iniziativa sostenuta da un’associazione di consumatori, l’Adoc, che con il progetto “Book in Progress” farà risparmiare alle famiglie, dell’istituto Ettore Majorana, diversi soldini (circa 200 euro).

Di © Riproduzione Riservata
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