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Bugie e lavoro

Serve mentire sul luogo di lavoro per far carriera? Solitamente la sincerità paga, in ambito lavorativo come in tutti gli altri campi.

Bugie e lavoro

Da una recente inchiesta della Harvard bussines review emerge che per scalare il successo professionale bisogna essere abili bugiardi, tanto che spesso per fare colpo su superiori e colleghi si tende a “colorare” la verità. Ma non sempre questo atteggiamento porta dei vantaggi a lungo termine.
Saper dire bugie esige competenze psicologiche raffinate: quando si racconta qualcosa di falso, con la consapevolezza che si sta ingannando il destinatario di quel messaggio, è infatti richiesta la capacità di sapere che cosa l’altro sa, cioè conoscere il suo modo di ragionare. Quindi continuare a mentire richiede un impiego enorme di energie e la ricerca continua di un appiglio a cui aggrapparsi, rischiando così di fare anche brutte figure.

Le bugie sul lavoro
Mentire al colloquio di lavoroI motivi per cui si dicono bugie sul luogo di lavoro sono vari: per cercare di proteggere se stessi o un collega, per nasconder agli altri alcuni aspetti di sé, per evitare di pronunciare frasi che potrebbero dare un dispiacere a chi le ascolta.
Non tutte le verità, però, hanno lo stesso peso; infatti, motivazioni come quelle appena elencate potrebbero giustificare le famose bugie bianche, cioè quelle che si dicono credendo di fare del bene a se stessi o agli altri.
Tuttavia spesso vengono dette alcune bugie non con questa “buona” intenzione, ma per la sete di potere e di successo, alcune persone potrebbero cercare di farsi notare dai loro superiori tentando di sminuire il lavoro degli altri. In questi casi si usano bugie “cattive” cioè con l’intento di ferire appositamente una persona.

Barare sulle proprie capacità
Che ruolo giocano il talento, la volontà e la competenza nella carriera? Perché c’è chi ottiene promozioni in tempi più brevi di altri? Dichiarare per esempio sul proprio curriculum capacità che in realtà non esistono può garantire di essere selezionati ad una prima fase di colloquio lavorativo. Ma quando poi si dovrà dimostrare in pratica quella competenza bisognerà cercare un escamotage, che però non potrà durare a lungo. Attribuirsi conoscenze e competenze non vere potrebbe portare a benefici immediati, ma che svaniscono con il passare del tempo. Ne vale quindi la pena?

Il segreto del successo? La sincerità
Promozione a lavoroAl di là delle bugie nell’ambiente lavorativo, è importante capire come comportarsi e  quali parole usare con superiori e colleghi. L’ingrediente segreto per arrivare al successo non è la capacità di mentire, ma riuscire a sviluppare le proprie capacità comunicative e relazionali. Diventare bravi osservatori dell’ambiente in cui ci si trova, capire come parlare a chi si ha di fronte e ascoltare con attenzione ciò che non viene detto esplicitamente sono strumenti per permettono di avere una visione più ampia della realtà lavorativa in cui ci si trova e che aiutano a raggiungere il traguardo desiderato. Se poi si è anche in grado di valorizzarsi senza prevaricare gli altri, il risultato è quasi garantito.

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