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Kim Rossi Stuart interpreta Vallanzasca

Il bellissimo e magnetico Kim torna sul grande schermo nelle vesti dell’altrettanto “bello e dannato” Renato Vallanzasca. Un ruolo difficile, complicato, con un peso e una valenza storica e sociale non semplici da sostenere, sia per la critica cinematografica sia per la gente comune, che si è fatta in tutti questi anni un’idea su questo personaggio fin troppo famoso degli anni ‘70.

Kim Rossi Stuart interpreta Vallanzasca

Kim Rossi StuartKim Rossi Stuart è un grande ed impegnato attore romano di 40 anni, fisico asciutto, occhi belli e magnetici e un sorriso che fa sciogliere (si capisce che è il mio attore preferito?). Spesso ha scelto personaggi non facili, basti pensare al ragazzo problematico di Senza pelle o al padre con guai da gestire in Anche libero va bene, con cui fa il suo debutto anche come regista, o ancora al marito dolcissimo sofferente di cuore di Questione di cuore.
È ritenuto un attore capace di fare del buon cinema italiano, dotato di sensibilità, di empatia verso le più disperate problematiche del sociale, in grado di dare molto anche per il teatro.
La famiglia di origine in questo caso, ma in realtà spesso accade così, conta molto: basti pensare che suo padre, Giacomo Rossi Stuart, è un caratterista e sua madre è una bellissima top model. Il piccolo Kim a soli 5 anni ha il suo debutto, biondissimo davanti  alla cinepresa nel film di Mauro Bolognini Fatti di gente perbene (1974), con suo padre Giacomo. La sua carriera prosegue poi, dalla fine degli anni ’80 ad oggi, con numerosi lavori, sia per il cinema che per la televisione che per il teatro. Tra i più importanti e apprezzati sono da citare le pellicole Il ragazzo dal kimono d'oro, Le chiavi di casa, Romanzo criminale e le fiction tv Fantaghirò, Il rosso e il nero, Uno bianca.

Kim Rossi Stuart in Vallanzasca - Gli angeli del maleLe riprese di Vallanzasca – Gli angeli del male, sono state fatte in una zona di Milano in cui il tempo è stato riportato indietro al 1976. La zona è quella tra Via Plinio e Viale Abruzzi (se penso che per quasi 4 anni ho vissuto proprio lì, ecco l’unico rimpianto per la Milano da bere: assistere dal balcone alle riprese!). Ad assistervi era presente la moglie del “bel Renè”, Antonella D’Agostino, che osservava con attenzione gli attori e soprattutto la spagnola Paz Vega, che interpreta lei da giovane.
Durante le riprese Kim Rossi Stuart ha vissuto quasi gomito a gomito, per circa due mesi, con la Mente della Comasina, per raggiungere poi le sue movenze, la sua andatura, ed entrare, come fanno tutti i miglior attori, seriamente nella mente del personaggio e poterlo in questo modo rappresentare al meglio. Il regista Michele Placido è molto severo, rigido, implacabile, vuole il meglio da tutti, a partire da se stesso, fa ripetere mille volte la stessa scena se non risulta perfetta.

E Kim come vive questo nuovo periodo? Si tratta di un periodo molto inteso, partendo da brutte esperienze che qualche anno fa lo hanno bloccato, basti pensare all’incidente in moto che lo ha tenuto fermo a letto per un mese, o alla brutta vicenda estiva dell’incidente con il sub. Fatti importanti che, come sempre, nella vita fanno crescere, maturare, vedere la vita sotto prospettive nuove e spesso inaspettate.

Di questo nuovo film, molto acclamato in realtà al Festival di Venezia, si sta parlando molto ed è attesissima la sua uscita nelle sale cinematografiche, in questo modo la gente potrà valutare sia la rappresentazione cinematografica della storia di Vallanzasca sia l’interpretazione di Kim.
Kim Rossi StuartSi preannuncia come gangster-movie e non sicuramente come un film psicologico o con prospettive di assoluzione. Il film inizia con René nella sua cella nel carcere di massima sicurezza; allo spettatore arriva la voce di Kim Rossi Stuart che racconta la storia, dalla misteriosa morte del fratellastro alla brutta fine della sua donna, passando dai primi problemi con la giustizia a soli 9 anni (quando Renato libera dal circo una tigre maltrattata), per poi continuare con la prima sparatoria con la polizia, in piazza Vetra ecc. Il film ha il patrocinio del Comune di Milano.

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