Home » Società » Notizie Curiose » PwC nello scandalo per una classifica

PwC nello scandalo per una classifica

Alcuni dipendenti della nota società di revisione e consulenza fiscale PricewaterhouseCoopers facevano le classifiche sulle ultime assunte, la cosa è finita sul web.

PwC nello scandalo per una classifica

Revisione dei contiNon so se avete mai avuto a che fare con le aziende di revisione dei bilanci e di consulenza fiscale: sono quelle grosse strutture internazionali che si occupano di verificare l’andamento di un’azienda, che sia tutto a posto, che non ci siano problemi dal punto di vista amministrativo e fiscale. Sono quindi professionalità che lavorano con i numeri e che, per avere credito e considerazione da parte dei clienti, sono solitamente ambienti estremamente formali, seriosi, con regole comportamentali molto severe: l’abbigliamento, il linguaggio, il rispetto dei titoli, il rispetto formale della gerarchia. Un po’ noioso, direte voi? Sì probabilmente, ma questa è la situazione.
In una di queste aziende di revisione bilanci, una delle più grandi, la PricewaterhouseCoopers (abbreviata PwC), con migliaia di dipendenti e fatturato miliardario a 2 cifre, è successa una cosa alquanto disdicevole, se vogliamo usare un termine altisonante.

Colleghi in pausa caffèSicuramente tutte le volte che arriva una nuova collega, gli uomini dell’ufficio fanno i loro commenti su…tutto. Siamo quasi a livello di alzare le palette con voto in vista, come a Ballando con le stelle, e discorsi da pausa caffè stile Camera Caffè, su dimensioni del seno, altezza, abbigliamento e capita che si scenda anche in commenti “peggiori”. Tutto ciò comunque, se mantenuto ad un livello accettabile, fa parte della goliardia e del normale svolgimento dei pettegolezzi da ufficio, che magari possono dare fastidio, ma sicuramente lasciano il tempo che trovano. Questo diventa però decisamente poco accettabile quando accade in un luogo dove ci si deve dare sempre del lei, dove quando si chiama qualcuno si deve usare il suo titolo di studio (Avvocato, Ingegnere, Dottore) e diventa così quasi uno scandalo.
Alla PwC questo “reato” non è stato perpetrato da parte di normali impiegati, ma addirittura dai dirigenti, che dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio. Eppure… Ad ogni modo, nella sede di Dublino è accaduto che una quindicina di dipendenti uomini abbia stilato una classifica delle ultime tredici colleghe donne assunte. Questo è ovviamente avvenuto durante l’orario di lavoro e con tanto di foto, classifica, voto parziale sulle varie caratteristiche e voto finale. E’ sicuramente una cosa di cattivo gusto, soprattutto perché fatta basandosi semplicemente sull’aspetto fisico, anche poco etica vista l’immagine dell’azienda e il ruolo delle persone che si sono scambiate mail con la classifica e relativi commenti. Ma il danno di immagine è notevole perché questi professionisti, profumatamente pagati dai loro clienti, trascorrono il loro tempo tra un bilancio e l’altro o magari nel bel mezzo di un’analisi fiscale a fare commenti sulle colleghe.
Certo, come abbiamo visto, a fare classifiche a volte sono anche le donne, come il PowerPoint della studentessa Karen, ma è un po’ diverso se è fatta in un contesto giovanile e non in un ambiente di lavoro, soprattutto un ambiente che si vuole porre al di sopra di certi standard, anche in modo presuntuoso.

Scandalo PwC classifica colleghe

Cosa possiamo imparare da questo? Che sembra quasi impossibile controllare la stupidità delle persone e che, anche in giacca e cravatta, certi uomini stupidi sono dovunque. L’errore è stato quello di mettere tutto per iscritto, pensando che la cosa non potesse sfuggire all’esterno. Ma la cosa su cui riflettere e di cui sono personalmente curiosa è vedere l’aspetto di questi personaggi e magari fare una bella classifica con voto popolare femminile e poi pubblicarla su internet. Secondo voi ne sarebbero contenti? La morale potrebbe essere quella di non fare ad altri quello che non vorresti venga fatto a te.

Di © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS

Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]  

Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami