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Dirigente d'azienda regala soldi ai dipendenti

In una realtà industriale del varesotto, un dirigente d'azienda regala un milione di euro ai suoi ex dipendenti.

Dirigente d'azienda regala soldi ai dipendenti

Nel mare delle cattive notizie economiche e non, quando a fine anno si fanno i bilanci, sembra ci si ricordi solo delle disgrazie e delle situazioni difficili, ma fortunatamente qualche volta accadono cose che sorprendono.
Cose che ci fanno pensare che le favole diventano reali che le persone di animo buono o semplicemente oneste esistono ancora, quelli che sono riconoscenti di ciò che hanno avuto e non si pongono al di sopra di tutti approfittandosene semplicemente.
Cosa pensereste se il vostro ex datore di lavoro che per necessità di continuità ha deciso di vendere l'azienda vi regalasse dei soldi extra di tasca sua?

Si fa fatica a crederci, eppure è successo appena prima di Natale in un paese del varesotto dove ha sede la C.B. Ferrari s.p.a.. Industria metalmeccanica che progetta e produce robot per lavorazioni meccaniche, situata a Mornago, in provincia di Varese, un'area dove la piccola e media impresa italiana ha avuto una grande crescita negli anni sessanta con tante realtà industriali, anche di eccellenza come l'azienda in questione fondata da Bianchi, Caravati e Ferrari nel 1966. Sul vecchio modello molto italiano Bianchi e Ferrari rimangono presenti in azienda come direzione creando espansione e crescita sino a pochi anni fa quando all'iniziare delle difficoltà che sono poi esplose in questi ultimi mesi, hanno deciso di vendere l'azienda cercando di garantire continuità e futuro alla struttura e ai propri ex dipendenti. Vendita conclusasi a Novembre ad un gruppo cinese.

Dal suo ricavato personale, Renato Bianchi ha deciso di regalare un milione di euro ai propri dipendenti, circa 160 con almeno cinque anni di anzianità, ma anche agli ex dipendenti che hanno lavorato una vita in azienda e anche alle famiglie dei dipendenti defunti. Tutti, non ne è stato dimenticato nessuno perché, parole di Bianchi, 'senza di loro l'azienda non sarebbe diventata quello che è e che ha dato garanzia per la vendita', avendone ricevuto ricchezza e beneficio per merito loro, il settantacinquenne varesotto li ha voluti premiare. Ha quindi inviato prima di Natale una lettera e un assegno circolare di almeno qualche migliaio di euro ai dipendenti meritori che ne sono rimasti piacevolmente sorpresi, e non solo loro.


Sembra così strano, ma questa è realtà, il successo delle aziende è fatto soprattutto dalla base ma solo poche volte questo viene riconosciuto, anche solo verbalmente, in questo caso anche economicamente. Questo fa quindi sperare che non è sempre tutto così nero, che anche nelle difficoltà rimane uno spiraglio di riconoscenza e di positività, nonostante il modello 'padronale' italiano sia criticabile, in queste situazioni diventa un vanto. In un periodo dove non si chiede altro della sicurezza di un posto di lavoro, questo episodio va oltre le più rosee aspettative. Caro Sig. Bianchi, perché non fai un corso a tutti i dirigenti italiani spiegandogli che se girano in Ferrari è anche merito di chi lavora per loro e non considerarli semplicemente delle 'teste'? Spero che i tuoi dipendenti rimangano fieri di aver lavorato per te, soprattutto dopo un gesto del genere.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  soldi   lavoro  
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