Home » Società » Mondo » Un ormone rende più altruisti

Un ormone rende più altruisti

Nuovi studi provano che l'ossitocina favorirebbe l'altruismo, questo servirebbe nel combattere alcune patologie asocializzanti.

E' di qualche giorno fa la notizia di uno studio realizzato negli Stati Uniti, alla Duke University, che la disponibilità all'aiuto agli altri è influenzata da un ormone, l'ossitocina. Questa teoria apre a numerose riflessioni, come quella se alcuni personaggi particolarmente famosi per l'aiuto agli altri lo siano stati semplicemente per una influenza di questo ormone, o si pensa a cose molto più importanti come l'aiuto alla risoluzione di alcune gravi patologie quali l'autismo o la schizofrenia o in quelle situazioni di difficoltà di relazione con gli altri.

E' uno dei tanti studi inutili oppure ci sono realmente delle analisi scientifiche a comprovare la relazione?

Un ormone rende più altruistiIl Duke Institute of Brain Science, focalizzato sullo studio comportamentale e su tutti quei fenomeni legati allo studio del cervello dal punto di vista comportamentale – psicologico e non esclusivamente chimico, ha pubblicato un articolo su PNAS (www.pnas.org), una delle riviste online scientifiche più accreditate, già più di un mese fa, dove viene spiegato quali siano gli effetti sul comportamento dell'uso dell'ormone denominato ossitocina se inalato. L'articolo è un poco lungo e in inglese, vediamo quali sono i punti salienti di questa scoperta che è finalmente arrivata anche in Italia e, anche se in uno stato non ancora definitivo e non ancora sperimentato sugli uomini, fa ben sperare in un futuro dove sarà possibile avere una cura o almeno un ulteriore supporto farmacologico naturale per dei disturbi che rendono l'individuo asociale o con seri problemi di relazione come gli autistici (in modo molto soft mostrato dal film Rainman con Tom Cruise e Dustin Hoffmann) o gli schizofrenici (sempre in modo molto soft mostrato nel film A Beautiful Mind con Russel Crowe) .

Un ormone rende più altruistiOssitocina
Per chi è mamma non è un nome nuovo, l'ossitocina è l'ormone che stimola le contrazioni dell'utero per il travaglio e avviene quindi il parto e stimola anche le contrazioni per la fuoriuscita del latte materno dal seno. Questo ormone viene prodotto dall'ipotalamo e secreto dalla neuroipofisi e pur venendo impiegato in un particolare periodo della vita femminile, sia uomini che donne hanno dei recettori di questo ormone nel cervello.
Se esposti a questa sostanza si è osservato un aumento di capacità di empatia e di stima in sé ma anche negli altri prendendo anche il nome simbolico di ormone della fiducia. E si dica contribuisca anche all'innamoramento.

Un ormone rende più altruistiDa questo sono partite le sperimentazioni su un gruppo di scimmie, i macachi rehsus, molto vicini alla specie umana per la loro grandissima adattabilità a diversi tipi di habitat e usati spessissimo in passato per test riconducibili poi all'uomo, esponendoli all'ossitocina e osservandone i comportamenti. Sono stati chiaramente notati dei particolari comportamenti di altruismo, di aiuto, di generosità verificando se le scimmie regalassero una ricompensa al proprio simile e oltre a questo gesto, si è verificato un comportamento di particolare attenzione verso l'altro.
Ora va verificato cosa accade nel lungo periodo, cioè se gli effetti vengono mantenuti nel tempo. Questo fenomeno fa sperare di poter usare questo ormone nei casi di autismo dove l'asocialità è portata all'eccesso e anche nei casi di schizofrenia, la caduta delle barriere di diffidenza verso gli altri, l'apertura e la fiducia nel prossimo sono la base per la risoluzione di queste gravi malattie.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  ormoni  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS

Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]  

Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami