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Teddy, il più giovane donatore di organi al mondo

Una grande lezione di generosità ed anche di comprensione del senso della vita

Teddy, il più giovane donatore di organi al mondo

Uno dei gesti più generosi verso gli altri è la donazione degli organi.
Se poi il donatore è un bambino questo diventa ulteriormente più toccante ed importante. Così la notizia arrivata dall'Inghilterra che il piccolo Teddy, vissuto solamente 100 minuti, ha donato alcuni organi salvando altre vite è molto commovente.
Che questa azione di amore grandissimo porti una eco in tutto il mondo per sensibilizzare tutti a compiere questa scelta estremamente difficile ma di grande cuore.

La notizia
Comparsa ieri sul Daily Mirror con una intervista a Mike Houlston, padre del piccolo Teddy, la notizia di un avvenimento accaduto ormai un anno fa. Un bambino vissuto soltanto poco più di un'ora e mezza a cui però grazie al consenso dei genitori, sono state espiantate le valvole cardiache ed i reni per salvare altri bambini.

La storia
I coniugi Houlston di Cardiff erano in attesa di due gemelli, ma già durante la gravidanza i medici hanno informato la coppia che, a causa di grosse problematiche, solo uno dei due sarebbe sopravvissuto o avrebbe avuto vita brevissima per una seria malformazione cerebrale (una anencefalia). Alla nascita purtroppo se ne è avuta la conferma e la scelta è stata quella di donare gli organi possibili a chi ne avrebbe avuto bisogno.


La scelta
Sicuramente la scelta di donare gli organi è estremamente difficile per gli adulti, ma anche per dei genitori che vedono spegnersi la speranza di allevare un figlio è maggiormente tragico. Però, e questo ne è un esempio, è forse un modo per dare un senso più alto ad una vita. Pur breve che sia, anche la nascita del piccolo Teddy ha avuto una sua giusta collocazione nel mondo.

Le dichiarazioni
Importanti e sentite sono state le dichiarazioni dei due genitori: «Nostro figlio è un eroe, ha vissuto ed è morto come tale lasciando sicuramente un segno utile per molti, e non solo chi potrà vivere per merito suo», e ancora «Eravamo distrutti dal dolore, ma abbiamo pensato che pur poco il tempo che sarebbe stato lo volevamo trascorrere anche con lui».
Il pensiero della donazione è nato dalla madre Jess che ha dichiarato «Ho sempre pensato che la donazione degli organi è un gesto bellissimo e quando è accaduta questa cosa non ho avuto dubbi»

Di © Riproduzione Riservata

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