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Raccolta rifiuti sotterranea

Dalla Svezia un innovativo sistema di smaltimento dei rifiuti sotto terra.

Raccolta rifiuti sotterranea

Spazzatura a NapoliDal Natale appena passato arriva un bel regalo, è infatti attiva la maxisanzione diretta ai privati che lasciano o “dimenticano”  rifiuti per strada o li gettano in mare o nei fiumi: da 300 a 3.000 euro di multa, che raddoppia se i rifiuti sono pericolosi. Si tratta di nuove norme recepite direttamente dalla direttiva europea sui rifiuti.
Il problema dei rifiuti è antico quando l’uomo, basti pensare che nell’antica Roma, per evitare epidemie e malattie causate dai medesimi, vi era la figura dei manovali edili a cui era affidato il compito di tenere la città pulita, in sintesi si occupavano della pulizia delle strade anche con l’ausilio di carri stercoris exportandi, che portavano fuori da Roma l’immondizia.
Di fatto però oggi nel 2011 il problema dei rifiuti e del loro smaltimento sembrerebbe ancora non aver trovato una buona soluzione, basta accendere la tv e vedere cosa succede in Italia, a Napoli, e in altri Paesi al mondo in cui cumuli di rifiuti rendono l’aria irrespirabile e causano danni al suolo e all’acqua.
Ecco allora l’ultima trovata in questo settore in cui la ricerca tenta di porre delle soluzioni: si tratta di gestire i rifiuti sottoterra. L’idea arriva dalla Svezia, in cui diverse città avrebbero adottato questo nuovo sistema, che ora vogliono prendere in adozione anche a Londra, Barcellona e Montréal.

Sistema gestione rifiuti sotterraneo

Il sistema svedese si basa sul funzionamento della vecchia posta pneumatica, quando ancora non esisteva internet negli uffici si utilizzava questo sistema per portare da una parte all’altra dei documenti. In pratica i sacchi dei rifiuti vengono prima differenziati (separata la carta dalla  plastica e dal resto dei  generici) poi buttati, dai cittadini, in specifiche Sistema gestione rifiuti sotterraneocolonnine dislocate lungo le strade, che rappresentano i punti di accesso a delle condotte sotterranee. Speciali sensori indicano quando i contenitori sono pieni, quindi parte un sistema di aspirazione che fa viaggiare a 70 chilometri orari i rifiuti, convogliandoli sempre sottoterra verso una centrale di smistamento. Qui gli  spazzini li aspettano e li portano verso la discarica o l’inceneritore, o il centro di riciclaggio.
Nel percorso vi sono speciali filtri a carboni attivi atti ad eliminare polveri e cattivi odori dall’aria per poi restituirla all’ambiente. Attraverso dei computer, gli addetti controllano che tutto funzioni correttamente.
Questo sistema si può applicare in qualsiasi città, sono soltanto necessarie delle colonnine, nel numero di 1 ogni 150-250 persone, e il punto di smistamento dei rifiuti deve essere nel raggio di 2 chilometri dai punti di raccolta. In teoria quindi ogni quartiere avrebbe un’area dove arrivano i mezzi che trasportano i rifiuti verso la loro destinazione finale.

Sistema gestione rifiuti sotterraneoQuali sono i vantaggi? Riduzione del traffico su gomma poiché il tutto è sotterraneo, meno inquinamento, meno problemi di intoppi in strada, non più cassonetti dai quali fuoriescono, soprattutto in estate, cattivi odori e infine più spazio per i parcheggi.
Quali sono i costi di questo sistema? L’installazione di questo sistema costa in una città come Montréal circa 8,5 milioni di euro, ma i vantaggi sono economicamente evidenti, perché ciò che si spende all’inizio si recupera nel tempo.

Di © Riproduzione Riservata
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