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Quanto inquinano gli animali domestici

Ma possibile che anche gli animali domestici siano fonte di inquinamento? Loro malgrado effettivamente sì! Ma meglio avere un cane e rinunciare ad un cellulare, no?

Quanto inquinano gli animali domestici

Come ben sappiamo purtroppo esistono molte forme di inquinamento, quando ci pensiamo nella nostra mente si affollano immagini di foreste distrutte, di poco ossigeno, macchine dalle quali fuoriesce fumo nero. È però ben lontano dalle nostre menti che accanto a noi c'è chi in realtà ogni giorno inquina diciamo “silenziosamente”: i nostri animali domestici!
Gli amici a quattro zampe, a partire da Fido fino a Fufi, secondo Robert e Brenda Vale della Victoria University of Wellington in Nuova Zelanda inquinerebbero quanto un Suv!

La domanda è: sarà davvero così? Meglio optare per un più piccolo e delicato pesce rosso o una cocorita canterina? Vediamo allora cosa significa che gli animali inquinano.

Secondo la coppia di architetti ed esperti in sostenibilità ambientale, il cibo è ciò che maggiormente è imputabile in un discorso di inquinamento da parte degli animali: per far crescere bene un cane di taglia media sarebbero necessari ogni anno quasi 170 kg di carne e 100 kg di cereali vari, a livello di impronta ecologica ciò equivarrebbe a 0,41 ettari del nostro pianeta. Considerando che l'impronta ecologica di un Suv corrisponde a circa 0,40 ettari, è possibile fare i paragoni e trarre le dovute conseguenze, visto che il Suv è una delle macchine considerate più inquinanti, a questo punto il cane amico dell'uomo lo sarebbe addirittura di più.
Gli altri animali si salvano? No! È sbagliato pensare che un gatto consumi di meno; sicuramente rispetto al cane ha una taglia e un peso minori, dunque ne consegue che la sua impronta ecologica sarà decisamente più bassa e si aggirerà sui 0,15 ettari, comunque consistente.
E se vostro figlio vi chiede un criceto? La sua impronta ecologica sarà pari a 0,014 ettari.
Per maggiori approfondimenti, è possibile calcolare l'impronta ecologica collegandosi al sito www.improntawwf.it.

Certo il pensiero sorge spontaneo: allora niente più animali? Ma no certamente! Il consumo e la conseguente impronta ecologica sono da considerare in generale, sia per la macchina usata in modo poco consapevole e attento, per l'uso eccessivo e smodato degli elettrodomestici, basti pensare a chi ad ogni briciola per terra usa l'aspirapolvere o la scopa elettrica invece della classica scopa, o a chi non riesce a stare senza tv nemmeno in bagno e se la fa installare sulla parete davanti alla vasca. Ecco questi sono forse comportamenti eccessivi e poco rispettosi dell'ambiente, ma l'amore verso i piccoli animali non ha prezzo, una carezza data a un cane o a un gatto si sa che è anche terapeutica, basti pensare alla pet therapy, addirittura ormai adottata negli ospedali, o all'amore che un cane può dare ad una persona anziana che vive da sola.
Possedere un cane di grossa o piccola taglia significa dare attenzione e amore in cambio di altrettanto devozione e affetto, si dovranno semplicemente adottare delle attenzioni, ma a partire dalla riduzione dei consumi umani prima ancora di quelli animali.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  inquinamento  
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