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Perché si dicono le parolacce?

Ormai le parolacce sono entrate a far parte del linguaggio quotidiano e spesso nemmeno ce ne rendiamo conto. Ogni tanto ci può stare, per sfogare la rabbia, ma troppe diventano pesanti e perdono di efficacia. Ma perché se ne dicono così tante? Che significato hanno? E come darsi un contegno?

Perché si dicono le parolacce?

Le parolacce hanno una storia antica e, come ben si sa, ogni lingua e dialetto ne ha di proprie.
Il turpiloquio veniva usato anche nell'antichità, basta leggere qualche verso di Aristofane, di Dante o di Gioacchino Belli. Le espressioni triviali nascono con l'uomo e rappresentano una rottura con il codice linguistico dominante, oltre che appartenere a quella parte di personalità che la società ci chiede di tenere nascosta.

Si rompe un tabù
La parolaccia fa uscire dall'ombra e fa emergere il nostro lato più trasgressivo; in questo modo si rompono le convenzioni sia sociali che personali. In un certo senso, usando alcune espressioni colorite, si diventa dissacranti e irrispettosi delle regole a cui ci si è dovuti sottoporre fino a quel momento, rompendo così i fili che ci legano al passato e all'educazione ricevuta da piccoli.

Perché si dicono le parolacce
Il lato positivo
Secondo l'opinione comune le parolacce andrebbero bandite o limitate il più possibile; in alcuni casi però possono riscaldare l'atmosfera e dare una nota divertente alla situazione. In una serata tra amici, se dette senza offese, possono rendere l'ambiente più piacevole e, se non si è in situazioni di aggressività, la parolaccia fa ridere.
Altre volte, i turpiloqui hanno un effetto rilassante: se siamo frustrati, arrabbiati o impauriti le parolacce fanno uscire l'emozione trattenuta e accumulata. In questo modo lasciamo scorrere un sentimento con cui non desideriamo più convivere.
Ovviamente, bisognerebbe sempre saper gestire le parolacce e usarle nei momenti opportuni, magari fuori da situazioni lavorative o serie.

Rispettare il codice comportamentale
Un tempo le parolacce erano una trasgressione per chiunque, grandi e bambini; con il tempo, entrando a far parte del gergo quotidiano, sono rimaste un tabù solo per i più piccoli. Tuttavia bisogna stare attenti, perché alcune parole possono offendere o irritare qualcuno; quindi dovremmo prestare maggiore attenzione a ciò che si dice, soprattutto in certi ambienti e contesti.
Inoltre una parolaccia ogni tanto può essere utile, ma utilizzata in ogni momento fa apparire la persona volgare e poco simpatica.

Perché si dicono le parolacce
Come smettere
Coloro che hanno un linguaggio molto colorito dovrebbero imparare a contenersi; la difficoltà sta nel fatto che, molto spesso, non ci si rende più conto delle espressioni usate. Se però sapete di avere questa cattiva abitudine, riuscire a smettere è complicato, ma possibile.
Per prima cosa è bene chiedere l'aiuto di amici o conoscenti, che ogni qual volta ci sentiranno usare espressioni volgari potranno avvisarci. In questo modo ci renderemo conto di ciò che abbiamo detto.
Altra cosa importante è trovare espressioni alternative non volgari, da usare quando abbiamo bisogno di scaricarci.
Infine dobbiamo punirci quando le diciamo, magari prendendo un salvadanaio e ogni volta che diciamo una parolaccia metterci una moneta, e dall'altra parte premiarci, quando ci accorgiamo di aver bloccato le parole volgari, sostituendole con frasi alternative.

Di , © Riproduzione Riservata
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