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Nuova stazione di Porta Susa a Torino

Ecco il progetto vincitore del concorso della nuova stazione di Porta Susa a Torino (AREP).

La stazione di Porta Susa sta subendo un rivoluzionario rinnovamento. Seguendo l’articolo vi accompagnerò verso una visita quasi virtuale di questo progetto, dove la stazione assume sia l’identità di un luogo di vita e di passaggio, sia la sua reale funzione, cioè quella del viaggio e del sogno.
Nella nostra mente la stazione si è sempre tramutata in un qualcosa che andasse al di là delle sue semplici funzioni. La stazione di Porta Susa sta per tramutare la sua sembianza di larva in farfalla, la cui immagine fa riferimento all’essenza stessa dell’idea del viaggio.
L’edificio della stazione si tramuta in un edificio-simbolo del movimento, del viaggio e della presenza del mondo dei trasporti nella città contemporanea, simulacro urbano del treno, che scompare dallo scenario per finire al di sotto del futuro della Spina Centrale.
Una galleria in acciaio e vetro lunga 385 metri, larga 30, con un’altezza variabile tra i 12 e i 3 metri al colmo della copertura, caratterizza l’area dei viaggiatori.
Nuova stazione di Torino Porta Susa
Gli spazi interni dedicati ai viaggiatori sono disposti su due livelli, con terrazze di copertura attrezzate ad essere dedicate ai vari servizi quali: il centro viaggiatori, i servizi commerciali, quelli bancari e della pubblica sicurezza, nonché il centro VIP e gli spazi per la ristorazione.
Il progetto della stazione di Porta Susa è una vera e propria galleria che offre a chi passa uno spazio pubblico dove potersi fermare per partire, o semplicemente attraversare.
Il progetto nel suo insieme si pone l’obbiettivo di collegare diversi livelli della città in continuità dei percorsi urbani.
La stazione si trasforma in percorso urbano, aperto tanto in longitudinale, con l’asse inclinato della hall che collega via Cernaia a corso Matteotti e corso Vittorio, quanto in trasversale, con un sistema di passaggi ortogonali alla Spina e a corso Bolzano.
Il volume trasparente della stazione ricorda i temi delle gallerie urbane ottocentesche e delle grandi stazioni storiche, grazie anche ad un sistema di percorsi pedonali a quota strada, aperti anche a chi non ha bisogno direttamente dei treni.
La città entra in stazione.

I principali punti del progetto RFI sono:
- l’inserimento della stazione all’interno del sistema urbano circostante per aumentarne il flusso;
- la funzionalità dei flussi in entrata e in uscita della futura clientela della stazione;
- l’integrazione della nuova stazione nel contesto già presente dei nostri servizi di trasporto urbano;
- la migliore utilizzazione dei servizi offerti alla clientela;
- il posizionamento dei servizi, degli spazi commerciali e di ristorazione in funzione ai flussi interni ed esterni;
- un maggiore controllo sia sulla gestione che sulla manutenzione degli impianti e delle strutture;
- un’efficace gestione delle emergenze in caso di anomalie o eventi accidentali.
Nuova stazione Porta Susa Torino
La hall nasce come strada interna continua per poter servire i 4 cavalconi di accesso ai treni,  posizionati a distanze regolari di 100 metri circa in modo da poter servire al meglio i propri viaggiatori.
Una stazione è abitata da una vasta categoria di persone. Immaginando di raggrupparle ci troviamo di fronte a due gruppi:
- I viaggiatori: le persone che utilizzano la stazione solo in funzione del viaggio
- i “flaneurs”: le persone che abitano la stazione indipendentemente dal sistema dei trasporti
Si calcola che il numero dei viaggiatori nell’ora di punta sia previsto attorno alle 7.000 persone, tale numero comprende (come ben potremo immaginare) i viaggiatori in entrata e quelli in uscita.
Il progetto di tale stazione garantirà sicuramente due valori:
- il contatto visivo sarà gradevole e di enorme soddisfazione;
- l’utilità del trasporto ferroviario nel contesto dell’urbanistica concezione dell’ordine pubblico.
La nuova stazione di Porta Susa è il simbolo del rinnovamento torinese, non solo per l’impatto del disegno architettonico, ma soprattutto per la funzione per la quale nasce, cioè quella di stazione dei collegamenti ferroviari ad Alta Velocità con la Francia e con Milano.
Il progetto vincitore si chiama AREP e ringrazio anticipatamente i progettisti per le foto concesse.

Di Nicole Steiner © Riproduzione Riservata
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