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Mattanza dei delfini

Il cruento massacro dei delfini in Giappone, per fini culinari, è da condannare o è semplice usanza del popolo?

Siete anche voi come me un’amante dei delfini? Animali stupendi, intelligenti, giocherelloni, chi non li ama?, direte voi. Beh, a dire il vero qualcuno c’è, ne è una prova la strage che si verifica con l’uccisione di ben 20.000 delfini nella baia di Taiji, vicino a Tokyo.
Ogni anno, periodicamente a settembre, attraverso una crudelissima mattanza, si raggiunge questa terribile quota da capogiro di esemplari morti.

Nella baia prima citata, che si trova nel bellissimo Oceano Pacifico, si uccidono migliaia di delfini che abitudinariamente attraversano questa rotta migratoria in una delle più spettacolari transumanze marine mai viste, uno spettacolare passaggio di cetacei che, compatti, passano insieme per questi mari con rotta verso il sud.
Mattanza delfiniPurtroppo ad aspettarli trovano centinaia di uomini, che con un rumore assordante sbattono freneticamente i remi sull’acqua, creando frastuono e disorientando in questo modo i delfini, i quali cadono nelle reti, indifesi e senza possibilità alcuna di fuga. Ramponi e fiocine si abbattono inesorabilmente sui poveri corpi colorando di rosso le acque fino a un minuto prima calme e cristalline.
La loro carne passa alla fase del macello e poi è venduta, spesso in modo illegale, come carne di balena, tanto amata dai giapponesi.

Grazie al web e alla stampa, si sa, rispetto ad un tempo molte cose non restano più nascoste e questa tradizione barbara legata alla baia di Taiji ora è stata portata a conoscenza di tutto il mondo, perché la gente possa conoscere una crudeltà senza limiti, perpetrata ovviamente dalla mano dell’uomo a discapito di un animale indifeso.
Un documentario si può trovare per il mondo, si chiama The Cove ed è stato girato da Louie Psihoyos, famoso fotografo del National Geographic, insieme a Richard O’ Barry, addestratore del famoso delfino protagonista del telefilm Flipper. Nell’equipe sono entrati a far parte anche Kirk Krack e la moglie, la famosa Mandy-Rae, campionessa mondiale (per otto volte!) di free diving. Questi quattro eroi hanno girato il film-documentario, grazie alla pazienza, alla perseveranza a immersioni al limite dell’umano, anche perché la zona in cui avviene la mattanza è super sorvegliata e riuscire a fare le riprese è stato degno dei migliori 007!
Un film girato in forma assolutamente e totalmente clandestina, perché le leggi, che partono dal presidente di Taiji, per proteggere la cruenta tradizione sono molto chiare e dure sull’argomento.

Mattanza delfiniCerto qualcuno potrebbe obiettare che il cibo è legato alla cultura, in effetti, ciò che per noi è normale mangiare, per un'altra cultura può ad esempio essere vietato, basti pensare alla carne di maiale, non permessa ai musulmani, o alla mucca vietata per la cultura induista, o ai cani consumati in tutta tranquillità in Cina, o ai serpenti ambiti in Tailandia!
Per noi alcuni dei sopra citati cibi, sarebbe davvero impossibile vederli come manicaretti nei nostri piatti, e lo stesso delfino a noi il solo pensiero di mangiarlo crea repulsione, poiché siamo troppo affezionati a questo animale.
Ma certamente a pensarci bene, anche una mucca è sottoposta a un macello disumano, idem per un pollo o un tacchino, il destino umano non gli riserva nulla di “delicato”, certo, come dicevo prima la cultura e i preconcetti ad essa legati ci influenzano moltissimo!
Qui la questione, oltre che etica e filosofica, è anche di coerenza, perché ovviamente, per chi ha visto una mattanza non è esattamente uno spettacolo edificante, ma non dimentichiamo che da noi, in Italia ogni anno avvengono decine di mattanze dei “poveri” tonni. E allora come la mettiamo, forse un tonno fa meno pena e dolcezza di un delfino?
Molti di noi, per evitare crisi di coscienza e per evidenziare il proprio amore verso gli animali, decidono in modo radicale di diventare vegetariani, in questo modo possono allora davvero inorridirsi sia per la mattanza dei delfini sia per quella di qualsiasi altro animale!

Di © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da FlyingLady
     

    Io seguo una dieta vegana da qualche mese, e credo che si viva benissimo ed in PERFETTA salute anche senza uccidere gli animali né tanto meno mangiarli ... tra l'altro questi animali che finiscono nei nostri piatti vengono uccisi in maniera barbara, neanche dignitosa ... Comunque il problema è alla radice, ovvero c'è gente che ste balene se le vogliono mangiare!!! e vale per tutti gli altri animali (mucche, polli ecc ecc)

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