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L’uomo dell’anno, Mark Zuckerberg

La rivista Times ha assegnato la nomina di Persona dell’Anno al fondatore di Facebook, ma il pubblico avrebbe preferito un altro uomo internet. Perché questa nomina?

L’uomo dell’anno, Mark Zuckerberg

Uomo dell'Anno 2010 Times Mark ZuckerbergE’ stato eletto, come ogni anno ormai dal 1927, l’Uomo dell’Anno o meglio la Persona dell’Anno (The person of the year) da parte della rivista settimanale americano Time. E’ oramai un appuntamento storico e curioso che fa nascere spesso dubbi, confronti e anche obiezioni. L’uomo dell’anno 2010, che è stato nominato dalla redazione, è Mark Elliot Zuckerberg: questo “giovanotto”, dalla faccia simpatica perché molto “nerd” (da noi si direbbe forse sfigato), ha cambiato il modo di comunicare, condividere le informazioni più o meno personali e, in un certo senso, ha cambiato il modo di vivere di tanti, riuscendo a connettere tra loro oltre mezzo miliardo di persone con l’invenzione del social network Facebook.

Julian Assange WikileaksDove sta il problema? Che i lettori avevano scelto un altro personaggio, certamente diverso per tipo ma simile, perché anch’esso ha raggiunto la fama attraverso il mondo di internet: parliamo di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. Questa scelta a sorpresa sembra sia stata motivata dall’aspetto emotivo, cioè è stato scelto Zuckerberg come eroe positivo. Assange ha sempre usato la sua creazione per divulgare informazioni nascoste e “proibite”, parlando di persone colpevoli, di gente con la coscienza sporca, di una situazione negativa; Zuckerberg è invece un positivo, un ottimista, una persona che vuole costruire, creare, guardare al futuro della comunicazione. Forse è anche per la differenza d’età, visto che il giornalista australiano ha 39 anni, mentre il nerd americano ne ha solo 26 e forse non è così deluso dal percorso che ha fatto (è anche il più giovane miliardario del mondo).

In ogni caso pensate che la persona dell’anno del 2009 è stato Ben Bernanke che è il presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti, diciamo un quasi sconosciuto per i più, sicuramente, a giudizio popolare e non solo della redazione. Il 2008 ha visto Barack Obama trionfare, primo presidente nero e portatore di grandi cambiamenti.
In questa classifica ci sono stati diversi presidenti americani, ma anche cantanti, industriali, papi, regine e re e anche l’uomo comune, infatti nel 2006 sulla copertina del Times era rappresentato un monitor di un PC con al posto dello schermo una patina riflettente (che faceva quindi specchiare chi guardava il giornale), ad indicare che era il lettore ad essere stato il protagonista.
Qualcuno è anche diventato uomo dell’anno per ben due volte, come Bill Clinton, da solo nel 1992 e con Kenneth Starr nel Uomo dell'Anno Adolf Hitler1998, e George W. Bush, nel 2000 e nel 2004. Di altri presidenti americani ne sono apparsi molti, da JFK nel 1961 a Bush padre nel 1990, Carter nel 1976, Nixon nel 1971, Truman e Roosevelt in tempi meno recenti ma anche Gorbaciov nel 1989 e Putin nel 2007. Anche Adolf Hitler ha avuto il suo posto nel 1938, ma questa nomina di Persona dell’Anno non è stata una nomina per meriti, in questo caso si parlava sicuramente di demeriti, è semplicemente quanto la figura vincitrice ha influenzato o ha creato qualcosa che ha cambiato un modo di vivere, una situazione o avvenimenti che hanno sconvolto la vita di molti.
Fortunatamente le copertine sono anche state dedicate alle Donne d’America, ai Giovani, a Martin Luther King, a Giovanni XXIII e anche a Papa Wojtyla. Sono entrati nella storia anche Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, e Bill e Melinda Gates con Bono, per meriti sociali, dopo il ritiro di Mr Microsoft dalla vita degli affari per dedicarsi alla beneficenza.

Probabilmente ognuno di noi ha un proprio uomo dell’anno, che magari non è così famoso, ma ha cambiato in qualche modo il nostro vivere, avete mai pensato chi può essere?

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