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1 ottobre, Giornata Mondiale del Caffè

Lo gusta il 95 per cento degli Italiani, ma la passione per il caffè è un fenomeno globale. Ed è il globo intero a celebrare, oggi, primo ottobre, la Giornata Mondiale del Caffè

1 ottobre, Giornata Mondiale del Caffè

Alzi la mano chi non ama il caffè! Il suo profumo intenso, l'aroma mutevole (a seconda della miscela) ma inconfondibile, il gusto che lascia sul palato una volta sorseggiato... sono tutte variabili che si traducono in una vera e propria dipendenza. La mattina per dare sprint alla giornata, dopo pranzo o a metà pomeriggio per una pausa-lavoro con i colleghi, il caffè è un vero e proprio "rito" per il 95 per cento degli Italiani. Ma non è solo il Bel Paese a prediligere questo elisir. Oggi, primo Ottobre, si celebra l'International Coffee Day, ricordando che, nei quattro angoli del pianeta, sono consumate ogni giorno quasi 3 miliardi di tazzine.

L’iniziativa, al suo quinto anno, è lanciata dall’International Coffee Organization e vuole celebrare non solo il caffè di per sé ma anche e sopratutto il lavoro umano di milioni di persone in tutto il mondo, dai caficoltori ai baristi passando ovviamente per i torrefattori. In particolare, quest'anno il tema prescelto è quello della sostenibilità, intesa come supporto alle popolazioni contadine che si dedicano alla coltivazione di questo prodotto della terra, così prezioso nel quadro dell’economia mondiale.

 

Alcune curiosità

Al mondo sono state censite circa 60 varietà della pianta del caffè, ognuna con caratteristiche, aromi e sapori diversi. Per una questione di resistenza e di produttività, però, sono 4 quelle che maggiormente vengono coltivate e commercializzate: Arabica, Liberica, Robusta ed Excelsa. Le prime due prendono il nome dai luoghi geografici di coltivazione, la Robusta è stata scoperta in Congo, mentre la Excelsa è tipica della Sierra Leone e del Vietnam. Il più grande produttore al mondo di caffè è il Brasile, seguito dal Vietnam e dalla Columbia, mentre il paese che consuma più caffè pro capite è la Finlandia. Ogni finlandese consuma mediamente 12 chili di caffè all’anno, mentre i norvegesi ne consumano quasi 10 chili e gli islandesi 9. Gli italiani, con quasi 6 chili di caffè pro capite, occupano la dodicesima posizione.


In cucina (ma non solo)

Il caffè non è solo una bevanda che, tra l'altro, fa anche bene alla salute. I suoi fondi possono essere utilizzati in tantissimi modi, ad esempio. E, come "ingrediente" è vincente anche in cucina. Oltre 30 grandi chef superstellati  hanno fatto del caffè il proprio cavallo di battaglia. Un esempio? Gli spaghetti al caffè, ricotta e pancetta croccante di Alfonso Caputo, doppia stella Michelin. Senza andare così in... alto, però, ci sono tantissime ricette da poter realizzare senza essere maghi dei fornelli. Un ottimo frappè, ad esempio, dei supergolosi muffin o un originale risotto!

 

Tante... variazioni sul tema

Se c'è chi preferisce il classico espresso o il ristretto con meno caffeina, tante sono le tendenze moda che si affacciano sul mercato. «Il mitico e amatissimo chicco di caffè non finisce mai di stupire. È vero che il prodotto tradizionale difficilmente viene scalzato dal nuovo, ma bisogna considerare che è tendenzialmente un abile trasformista. Marocchino, con polvere di cacao, schiumato alla soia, corretto (con grappa, sambuca o altro distillato), shakerato... ma non solo. A stare al passo con i tempi sono il nitro coffee, il goth latte, il caffè all’uovo o agli estratti di fiori... e tante altre variabili davvero fantasiose», ci racconta Armando Mulas, barman della Capitale. Il tutto senza considerare le personalissime e a volte stravaganti, richieste dei clienti: «Non è raro che ci chiedano un Americano con cubetti di ghiaccio, un ristretto macchiato freddo con schiuma calda, un lungo 'a bordo tazzina'... il caffè è davvero in grado di accontetare tutti i gusti!», conclude.

Di , © Riproduzione Riservata
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