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Dipendenza da eroina: il problema della dama bianca

Qualsiasi droga assunta in minime dosi funziona da stimolante, una quantità maggiore agisce come sedativo, mentre una quantità ben superiore agisce direttamente come un veleno e può causare la morte. Dedicate 5 minuti a questa lettura, e forse non farete certi errori.

L’eroina è ricavata dal fiore dell’oppio e la maggior parte dei produttori arriva dall’Afghanistan.
Viene tagliata con varie sostanze quali la mannite, il lattosio e molto spesso con sostanze molto dannose quali gli acidi. Lavora sul cervello tramite le endorfine, che già il nostro organismo produce, ma che la droga ne aumenta la quantità.
L’aumento del livello di endorfine nell’organismo favorisce un certo benessere.
Dipendenza da eroina
Parliamo di questo benessere seguendone il processo dal momento della prima assunzione, forse solo così ci renderemo conto di come sia nostra la scelta di vivere o morire( a volte).
La prima fase è quella comunemente chiamata “luna di miele” perché è la fase di innamoramento verso la sostanza.
Tale innamoramento è causato dagli effetti positivi che il soggetto percepisce al momento dell’uso.
L’effetto dura fino all’astinenza, cioè quando l’organismo richiede una successiva dose.
Normalmente chi assume la prima dose segue un percorso di avvicinamento  che consiste nel consumo abituale di sostanze leggere, quali la cannabis, per sopperire a eventuali problemi personali. Essendo comunque al corrente degli effetti della eroina, sia tramite pubblicità che per conoscenze, ne sentono il bisogno perché ormai l’hanno provata.
Arrivano dunque alla necessità di avere la mente sgombra, cioè dimenticare i continui problemi  fino a quando il bisogno si trasforma  in voglia di dimenticare, o se vogliamo usare il loro gergo “sballarsi”.
Il neo tossico cercherà la sostanza, che di solito si trova in una cerchia di amici che ne fa uso. Al momento della prima assunzione, che di solito avviene per sniffamento egli troverà finalmente la pace. Questo perché indipendentemente dai problemi che ha il soggetto, si troverà a trascorrere determinate ore con la testa letteralmente vuota da ogni pensiero. Il ragionamento è questo: niente pensieri, niente problemi; per tale motivo si innamorerà della droga.
Dose di eroina
A quel punto il soggetto inizierà la fase detta “luna di miele” perché non è ancora entrato nella fase dell’ astinenza, ma in quella della dipendenza, fino a quando , a seconda dell’uso e del consumo, avrà l’amara sorpresa e scoprirà di non riuscirne a fare a meno ( comincia così l’astinenza).
Scomparirà il benessere, ma apparirà il bisogno di assumere la sostanza non per stare bene, ma per essere in grado di sentirsi  in uno stato normale. Naturalmente più va avanti più aumenterà le dosi, fino a quando inizierà a delinquere per procurarsi una sostanza che lo renda “normale”.

Nella realtà potrà fare delle scelte quali i centri di recupero, altrimenti il suo percorso obbligato sarà:
- la morte per overdose.
- la galera per i reati commessi per procurarsi il denaro necessario all’acquisto della droga.
- una vita da strada a chiedere soldi.

Gli effetti sull’aspetto esteriore:
- dimagrimento
- continue epatiti di vario tipo
- perdita dei denti
- ingrigimento della pelle
- nervosismo e apatia verso tutto ciò che non è la sostanza
- le donne hanno cicli irregolari e nella maggior parte dei casi si prostituiscono per potersi permettere le dosi
- loquacità esasperante, ma solo quando sono sotto l’effetto della droga e, la ricerca continua di compagnia, perché a quel punto si rimane SOLI.

La droga è un piacere che può portare alla morte, ma rivolgendomi direttamente a chi la utilizza voglio fare una riflessione.
Esistono vari modi di morire e molto spesso la morte l’ha incontrata chi invece avrebbe voluto vivere.
Osservate queste foto e riflettete quanto vale la vita di ognuno di noi.
Bambini sottoposti ad esperimenti nei laboratori durante la seconda guerra mondiale.
Bambini ebrei II guerra mondiale
Sotto il letto dove viene applicata la pena di morte tramite iniezione letale.
Letto per iniezione letale
Come volete morire? Vivere ha le sue gioie, l’unico sforzo che dobbiamo fare è amarci di più.

Grazie alla collaborazione di M.M.

Di Nicole Steiner © Riproduzione Riservata
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