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Dead Drops, un nuovo modo di condivisione

Arte, comunicazione, informatica e tanta originalità sono gli ingredienti che rendono unico questo progetto

Dead Drops, un nuovo modo di condivisione

Amate la libertà e siete soliti andare controcorrente? Volete esprimere voi stessi anche attraverso la condivisione di quel che vi piace? Siete curiosi e assetati di novità e conoscenza? Se avete risposto sì a queste domande, non potrete che apprezzare la geniale idea di Aram Bartholl, un giovane artista berlinese, noto al grande pubblico anche per Maps, le sue installazioni in luoghi pubblici a forma dei noti segnaposto utilizzati da Google Maps.
Il progetto di Bartholl si chiama Dead Drops e consiste nell'incastrare e cementificare in muri o marciapiedi per le strade di città delle semplicissime chiavette usb, lasciate a disposizione di chiunque voglia collegare il proprio laptop o smartphone e caricare o scaricare materiale di diverso tipo: canzoni, video, fotografie, documenti e tutto quel che si desidera. Il sistema è peer to peer, off line e totalmente anonimo.

Il perché di questa iniziativa si può leggere nel suo manifesto, ovvero:
«In un'era di crescente delocalizzazione dei file e di bizzarri congegni senza accesso a file locali, abbiamo bisogno di ridare un senso alla libertà e alla distribuzione dei dati.
Il movimento Dead Drops è stato pensato per cambiare!
Diffondi i tuoi dati nel cemento!
Crea il tuo Dead Drop!
Rimaterializza ora i tuoi files!»

Di Ilaria © Riproduzione Riservata

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